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Il danneggiamento dei gasdotti Nord Stream e gli altri titoli nei giornali internazionali

AGI - La guerra in Ucraina, soprattutto con riferimento alla fuga dei russi dalla mobilitazione decisa da Putin e al danneggiamento dei gasdotti Nord Stream nel Baltico, è tra i titoli che compaiono oggi sulla maggioranza dei quotidiani internazionali, assieme all'entrata in campo della Bank of England contro la svalutazione della sterlina. Sulla stampa americana, grande spazio all'uragano Ian che ha raggiunto la Florida.

Washington Post

Il fatto del giorno per il Washington Post è Ian, il “feroce uragano che picchia la Florida”, come dice il titolo della cronaca sui danni provocati dalla tempesta, che ha lasciato 1,6 milioni di persone. In risalto anche l'Ucraina, con una titolazione ironica sui russi che “si mobilitano, ma per fuggire” dall'arruolamento forzato. La mobilitazione decisa da Putin “è una decisione rischiosa e impopolare, che porta a casa la triste realtà della guerra per molti russi in precedenza apatici sostenitori dell'invasione, o silenziosi oppositori”, scrive il Post, secondo cui “la portata emergente dell'esodo - più di 180.000 russi sono fuggiti solo in tre Paesi vicini, con un conteggio probabilmente molto più alto - solleva interrogativi sulla capacità del Cremlino di sostenere il suo sforzo bellico”.

In prima pagina anche un focus sulle elezioni presidenziali in Brasile, dove la sfida tra il populista di destra Bolsonaro e lo storico leader della sinistra ed ex presidente Lula appare al giornale come “un referendum sulla giovane democrazia” del gigante sudamericano, e un lungo articolo in cui viene definita “storica” l'esibizione di Lizzo alla Libreria del Congresso, dove ha suonato il flauto appartenuto a James Madison, quarto presidente degli Usa.

Infine, un editoriale segnala il pericolo che con il potenziamento dell'intelligenza artificiale si moltiplichi la disinformazione: lo spunto per il commento è il programma DALL-E lanciato in aprile dal laboratorio di ricerca OpenAI e in grado di creare immagini originali e accuratissime, identiche a fotografie, obbedendo a comandi vocali. Lo usano già 1,5 milioni di utenti che generano ogni giorno 2 milioni di immagini di cose, luoghi e situazioni inesistenti ma indistinguibili da vere fotografie della realtà.

New York Times

“L'uragano picchia la Florida e alluviona la costa sudoccidentale”, titola il New York Times che centra la sua prima pagina sulla tempesta Ian abbattutasi sulla penisola americana con venti a 150 chilometri orari e piogge torrenziali. Più in basso, spazio all'Ucraina dove “i fantocci di Mosca chiedono l'annessione” dei territori dove si sono celebrati referendum “col fucile puntato”. I dirigenti di quelle regioni, “in un'esibizione pomposa intesa a dare una patina di legittimità alla rapina territoriale di Mosca”, hanno fatto appello a Putin per l'annessione. Ma la loro “aria di ordine e formalità è in contrasto con il caos che i leader russi stanno affrontando sia sul campo di battaglia, dove continuano a subire perdite, sia a casa, dove decine di migliaia di russi stanno fuggendo dal paese per evitare la coscrizione obbligatoria”, sottolinea il Nyt.

Un servizio è dedicato ai sospetti di sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, espressi dall'Ue e dalla Nato e anche dagli Usa, mentre resta “il mistero su chi sia stato”. Tra gli altri argomenti, il crollo delle competenze in matematica degli studenti delle scuole superiori di New York: solo il 38% ha raggiunto la sufficienza nei test svoltesi mercoledì scorso, a fronte del 46% dell'anno scorso. Colpa, secondo il Nyt, anche della pandemia che ha impedito lezioni regolari.

Wall Street Journal

Come quella di molti giornali americani, la prima pagina del Wall Street Journal è dominata dall'impatto dell'uragano Ian sulla Florida, con una foto formato gigante e titolo sulla tempesta “mostro che sferza la penisola con pioggia e vento”. L'evento meteorologico potenzialmente devastante (ancora non c'è una stima precisa dei danni) comprime in spazi più ridotti le notizie finanziarie che sono sempre il piatto forte del giornale e tra le quali spicca oggi l'intervento della Bank of Englad in soccorso della sterlina: massicci acquisiti di gilt, i titoli del debito pubblico britannico, per sostenere il pound precipitato al minino storico contro il dollaro.

Ad affossare la valuta del Regno Unito sono stati i tagli fiscali voluti dalla premier Liz Truss e bocciati dagli investitori che li hanno ritenuti improvvisati e suscettibili di far aumentare ulteriormente l'inflazione. Sicché la mossa della BoE “potrebbe sembrare un rimprovero al governo, e probabilmente nelle intenzioni lo è”, sottolinea il Wsj, che già ieri aveva segnalato le dissonanze tra la banca centrale e l'esecutivo.

L'intervento della BoE ieri è sembrato tranquillizzare i mercati, anche se è “troppo presto per valutare quanto sia profondo ed esteso il danno e se gli sforzi della banca saranno sufficienti per stabilizzare la situazione”.Comunque sia, evidenzia un altro titolo, la Borsa di New York ha reagito bene e ieri il Dow Jones, dopo settimane di perdite, ha guadagnato 500 punti.

Spazio anche alla guerra in Ucraina, con due titoli, sulle nuove atrocità che stanno emergendo nei territori dai quali le truppe gli occupazione russe sono fuggite, e sull'economia russa che “comincia a sentire la stretta” delle sanzioni, anche perché la discesa dei prezzi del petrolio e i costi della mobilitazione dei riservisti “indeboliscono Putin”.

Financial Times

L'intervento dalla Bank of England in difesa della sterlina è l'apertura a tutta pagina del Financial Times. Il piano di acquisti del debito britannico lanciato dalla banca centrale, operazioni per 65 miliardi di pound nei prossimi 13 giorni lavorativi, mira a evitare una crisi dei titoli di Stato ma, spiega Ft, non è esente da potenziali ricadute pericolose per l'arrancante economia del Regno Unito: l'iniezione di liquidità, verosimilmente con moneta stampata apposta, potrebbe alimentare l'inflazione già molto elevata.

Ma l'effetto immediato è stato quello sperato: il mercato si è placato e l'ondata di vendite dei bond britannici si è raffreddata. La banca, rileva il giornale, aveva parlato di interventi per evitare un insostenibile aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, i gilt, ma ha invece “scelto di guadagnare tempo per evitare il circolo vizioso in cui i fondi pensione avrebbero dovuto vendere gilt per rispondere alla domanda di liquidità dei loro creditori”, spingendo così al ribasso il prezzo dei titoli di Stato. La situazione resta dunque molto complicata e carica di pericoli per la valuta britannica, e la politica è in ebollizione: tra i Tory, constata il giornale, cresce l'inquietudine per i passi falsi del governo e per i costi elettorali che potrebbero avere, e alcuni deputati hanno già chiesto le dimissioni del cancelliere dello Scacchiere, Kwasi Kwarteng.

The Times

Il massiccio acquisto di titoli di Stato britannici annunciato ieri dalla Bank of England è la notizia principale per il Times, che però lo inquadra nel suo titolo di apertura come un salvagente per i fondi pensione invece che come un tentativo di ancoraggio della sterlina, svalutatasi fortemente a causa dei tagli fiscali decisi dal governo Truss. Quella della BoE è stata “un'azione molto inusuale” e che potrebbe peggiorare l'inflazione, nota il giornale, secondo cui era però necessarie per difendere le pensioni dei cittadini britanni dal pericolo di forti vendite dei titoli di Stato.

Politicamente, scrive il Times, sul banco degli imputati è finito il cancelliere dello Scacchiere, Kwasi Kwarteng, del quale vari deputati conservatori hanno chiesto l'immediato licenziamento: ma la premier Truss ha respinto al mittente gli attacchi contro il suo ministro e gli ha confermato fiducia. Per uscire dall'angolo, riferisce il quotidiano, il governo si sta affrettando a individuare misure che possano stimolare gli investimenti e dare alla crescita dell'economia quel significativo impulso che la Truss ha promesso.

Chancellor @KwasiKwarteng has set out how the Growth Plan will be delivered.

Our supply side reforms will be outlined from October, the Medium-Term Fiscal Plan will be published on 23 November & an @OBR_UK forecast has been commissioned for that date.https://t.co/2BKVtoYCjV

— HM Treasury (@hmtreasury) September 26, 2022

In evidenza sulla prima pagina anche il caso dell'ancora misteriosa morte di un manager britannico, Marc Bennett, trovato impiccato nel suo albergo di Doha e secondo persone a lui vicine torturato dalla polizia del Qatar, dov'era impegnato in progetti turistici in vista dei mondiali di calcio.

Le Monde

Gli effetti del caro energia sul mercato dell'elettricità in Francia è il tema su cui punta oggi Le Monde, che apre con un servizio sulla “debacle dei fornitori alternativi”, gli operatori concorrenti del gigante pubblico Edf. Il giornale parla di “clienti spinti verso la disdetta e tariffe impazzite”, e di società finite “in trappola con l'aumento dei prezzi”. Così molte hanno dovuto abbandonare il campo: oggi ne restano attive 14, mentre l'anno scorso se ne contavano 39.

Una ritirata che ha innescato un'ondata di ricorsi per tariffazioni illecite e che ha spinto i consumatori a rifugiarsi in Edf per godere di tariffe regolamentate. Sullo sfondo emergono operazioni speculative, e molti di questi operatori minori, scrive Le Monde, sono sospettati di aver venduto a caro prezzo sul mercato, e non a loro clienti, energia nucleare che avevano acquistato da Edf. Il giornale mette in risalto a centro pagina una sua inchiesta sul mondo del porno in Francia sulla “filiera della tratta della donne” che lo alimenta.

Le Figaro

Due terzi dei ragazzi francesi sotto i 15 anni e un terzo di quelli sotto i 12 guardano film porno secondo un rapporto pubblicato dal Senato e che Le Figaro sceglie per l'apertura della sua prima pagina: “Allarme sull'esposizione dei minori alla pornografia”, dice il titolo. Il dossier avverte che il consumo di immagini porno causa “danni drammatici alla salute mentale dei bambini e degli adolescenti” e può spingerli anche verso comportamenti violenti o degradanti, ma più comunemente provoca disturbi del sonno e della sessualità e un calo nel rendimento scolastico.

Vengono perciò invocate regole più drastiche che impongano ai distributori di pornografie misure efficace di sbarramento dell'accesso ai minori. Inoltre, commenta Le Figaro, questa “colata di fango” che si riversa sugli schermi, frutto di “una massificazione accompagnata dalla magia degli algoritmi”, ricorre a “metodi di produzione spregevoli, se non semplicemente criminali” dove “dietro la finzione dell'emancipazione, c'è la schiavitù delle donne”. Spazio anche ai montanti dubbi di sabotaggio come causa della rottura dei gasdotti Nord Stream nel Baltico.

El Pais

Punta sulla politica interna El Pais, con due diversi temi nella fascia alta della sua prima pagina, gli sgravi fiscali che il governo sta studiando e i sommovimenti in seno alla coalizione di governo catalana. L'esecutivo di Pedro Sanchez, scrive il quotidiano, sta negoziando con i partiti di maggioranza riduzioni fiscali selettive per i redditi medi e bassi, con l'obiettivo di chiudere rapidamente, in tempo per inserire le misure nel bilancio. Esclusa invece una riduzione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche come quella annunciata dal governo regionale valenciano e studia altre strade.

Quanto alla Catalogna, la situazione politica “è ormai al limite” anche per una regione abituata all'instabilità, a causa dello scontro tra i partiti che ne fanno parte, Esquerra Republicana e Junts per Catalunya: questi ultimi hanno chiesto un voto di fiducia sul presidente, Pere Aragonès, di Esquerra. Tra gli altri titoli, l'uragano Ian in Florida e la mobilitazione di Ue e Nato per rafforzare la vigilanza sulle infrastrutture dopo il caso dei gasdotti Nord Stream, danneggiati forse irreparabilmente.

Frankfurter Allgemeine Zeitung

Le perdite di metano dai gasdotti Nord Stream dopo esplosioni sottomarine sul fondo del mar Baltico restano in apertura sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, che titola sui sospetti di sabotaggio evocati dalla Nato e dall'Ue. Il giornale sottolinea che il rappresentante della politica estera dell'Ue Josep Borrell ha avvertito una "risposta solida e unita" di tutti gli Stati membri e il segretario generale della Nato Jens ha parlato della necessità di misure per proteggere le infrastrutture di importanza critica per i Paesi dell'Alleanza.

Anche il governo tedesco pensa a un sabotaggio, che solo apparati militari avrebbero potuto mettere a segno, ma resta cauto e ufficialmente invita a non trarre conclusioni affrettate. E' vero, commenta la Faz, che “i politici occidentali dovrebbero giudicare e agire solo sulla base di informazioni affidabili” e che “prima di annunciare la ‘risposta più acuta possibile', come ha fatto molto rapidamente la presidente della Commissione europea, devi sapere a chi devi rispondere”.

Ma è vero anche che “in Polonia e dietro le quinte della politica tedesca, la Russia è già indicata come la responsabile” e poiché “non è raro che un Paese distrugga le proprie infrastrutture durante una guerra”, ci sono “buone ragioni per credere a questa lettura, dal momento che la Russia avrebbe un interesse tattico nel danneggiare gli oleodotti”, ovvero aggravare nuovamente a crisi del gas, anche se più “psicologicamente” che praticamente visto che il rubinetto è già quasi del tutto chiuso, ma anche sparare “un colpo di avvertimento” contro l'Occidente per dimostrare di essere pronta a un'escalation.

China Daily

Le accuse lanciate contro la Cina dalla vicepresidente americana Kamala Harris durante la sua visita in Giappone sono tra i titoli in primo piano sul China Daily, che titola sulla replica cinese agli Usa: “Basta con la violazione delle regole”. La Harris, in Giappone per i funerali di Stato dell'ex premier Abe, ha visitato la base navale americana di Yokosuka, e lì in un discorso ai militari ha detto che la Cina indebolisce "l'ordine internazionale basato su regole", intimidendo i suoi vicini. Ma le parole della vice di Biden più urticanti per Pechino sono state quelle sulla determinazione di Washington "a sostenere l'autodifesa di Taiwan" e ad "approfondire i legami non ufficiali" con l'isola”.

La reazione del ministero degli Esteri cinese è stata un richiamo agli Stati Uniti di rispettare la politica di un'unica Cina, cui si sono impegnati, riferisce il giornale, che di suo aggiunge il commento del docente di studi statunitensi della Renmin University, Diao Diaming: “Gli Stati Uniti giocano con il fuoco sulla questione di Taiwan e cercano di istigare le ansie legate alla sicurezza tra i suoi alleati per convincerli a seguire i suoi passi. Tali atti, sacrificando gli interessi degli alleati e la sicurezza regionale, sono avventure estremamente pericolose, spericolate ed egoistiche e anche irresponsabili in termini di relazioni sino-americane e persino di pace e stabilità del mondo in generale".

Quotidiano del Popolo

Il cinquantesimo anniversario della normalizzazione delle relazioni tra Cina e Giappone, celebrato oggi da Xi Jinping con un messaggio, è in risalto sul People's Daily, che in un editoriale traccia la linea per i rapporti tra i due a Paesi “nei prossimi 50 anni”. Il giornale afferma che “la cooperazione giova a entrambi mentre il confronto non serve a nessuno dei due e quindi Cina e Giappone “per rispondere alle sfide della nuova era, dovrebbero collaborare per approfondire le relazioni bilaterali e superare le sfide comuni”.

Anzitutto, attenendosi ai patti stipulati nel 1972 e attuandoli, in quanto i due Paesi sono "partner, non minacce" l'uno per l'altro. Sarebbe questo il punto di partenza, secondo il giornale, per rafforzare la cooperazione economica con una maggiore “integrazione dell'industria e delle catene di approvvigionamento nel tentativo di trarne vantaggi reciproci”, per aumentare “gli scambi culturali e altre forme di scambi interpersonali, in particolare tra le giovani generazioni”, e infine “per collaborare per sostenere il vero multilateralismo, approfondire la cooperazione regionale e affrontare le sfide globali, sulla base dei rispettivi interessi e del bene comune dell'Asia”.