Italia markets open in 3 hours 36 minutes
  • Dow Jones

    29.872,47
    -173,77 (-0,58%)
     
  • Nasdaq

    12.094,40
    +57,62 (+0,48%)
     
  • Nikkei 225

    26.444,40
    +147,54 (+0,56%)
     
  • EUR/USD

    1,1927
    +0,0009 (+0,07%)
     
  • BTC-EUR

    15.067,75
    -599,02 (-3,82%)
     
  • CMC Crypto 200

    350,27
    -20,25 (-5,47%)
     
  • HANG SENG

    26.672,52
    +2,77 (+0,01%)
     
  • S&P 500

    3.629,65
    -5,76 (-0,16%)
     

Il dominio del gioco, un grande primo tempo e due 'nuovi' acquisti: così Pirlo ha cambiato la Juve

Antonio Parrotto
·2 minuto per la lettura

La Juventus di Pirlo ha battuto il Cagliari per 2-0 con pieno merito. Una Juve che ha impressionato soprattutto nel primo tempo praticando il calcio che il nuovo tecnico bianconero va predicando sin dal suo arrivo sulla panchina bianconera ma che si è visto solo a tratti. Il dominio del gioco, ritmi alti, squadra compatta, gioco avvolgente e recupero immediato del pallone: tutto questo si è visto ieri in Juve-Cagliari, specie nella prima frazione di gioco.

Ieri è iniziato il futuro in casa Juve. Da quando Leonardo Bonucci è tornato alla base, solo in tre occasioni la Juve aveva giocato senza nessuno dei componenti di quella mitica retroguardia che ha riscritto la storia recente del calcio italiano. Il tecnico bianconero ha puntato sulla DD, Demiral e De Ligt e i due difensori hanno ben impressionato. In particolare l'olandese ha dimostrato subito la sua importanza guidando la linea e aiutando la squadra a rimanere compatta. "Ho visto una mentalità diversa, lo scorso anno abbiamo provato a giocare in avanti ma con Pirlo proviamo a giocare più moderno. Difendiamo uno contro uno con molto spazio dietro, mi piace giocare così perché lo facevo già all’Ajax" ha detto l'olandese dopo la gara, un gran complimento per Pirlo, un grande segnale per la Juve. Il tecnico ha bisogno di Matthijs per praticare il suo calcio, già nel Dna del difensore centrale classe '99.

Matthijs de Ligt e Arthur, Juve | Jonathan Moscrop/Getty Images
Matthijs de Ligt e Arthur, Juve | Jonathan Moscrop/Getty Images

Nel match di ieri, la distanza media in fase di possesso tra primo ed ultimo giocatore di movimento della Juve è stata di soli 33.95 metri, la seconda più bassa per la squadra di Pirlo in questo inizio di stagione. Guarda caso le due migliori partite sin qui della Juventus del tecnico bresciano. Un altro elemento importante è stato indubbiamente Arthur: per il centrocampista brasiliano 96 passaggi positivi e 11 palle recuperate, più di chiunque altro. Forse Pirlo ha trovato la quadra. Ma ora bisogna vedere la Juve al cospetto di avversari - con tutto il rispetto possibile per il buon Cagliari di Di Francesco - decisamente più forti. Ma i segnali di ieri sono stati tutti confortanti.

Segui 90min su Facebook, Instagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo della Juventus e della Serie A.