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Il dubbio è la virtù perduta nel racconto del Paese

Alessandro Barbano
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
Mur/Boda (Photo: ansa)
Mur/Boda (Photo: ansa)

Che cos’è questo grido di dolore, che squarcia la scorza di un Paese fragile, in fila per una fiala di siero? È un urlo coperto dal fragore di un corpo, quello di Giovanna Boda, dirigente del Ministero dell’Istruzione indagata per corruzione, che si getta dal secondo piano di uno studio forense di Prati e che ora è in fin di vita. Bisogna mettersi in ascolto, con disposizione d’animo, capacità di immedesimazione e coscienza di mistero, per sentire quanto questo strepito è insieme stentoreo e disperato. Quanto ci racconta il nostro vivere come un eterno e feroce stato di natura, dove vale solo la legge del più forte, e perfino la giustizia, a dispetto delle migliori intenzioni, si confonde con la vendetta.

Ma bisogna prima di tutto fare come Ulisse. Tapparsi le orecchie al rumore di fondo, che ci porta lontano dal cuore delle cose con mille trappole, disseminate sul percorso della verità, e altrettanti pregiudizi, che rischiano di farci cadere dentro.

Nell’inchiesta di Roma la prima trappola ha il nome della preda: si chiama talpa. Qual è la talpa, si chiede Stefano Vladovich sul Giornale, che ha fatto uscire il decreto di perquisizione della procura? Perché questo è il giallo nel giallo. Quando la sera del 13 aprile scorso un esercito di finanzieri bussa alla porta del Ministero dell’Istruzione e delle abitazioni degli indagati, l’articolo del quotidiano “La Verità”, che racconta l’inchiesta, è stato praticamente già scritto. Il giornalista che lo redige, Giacomo Amadori, sunteggia, virgolettandoli, interi passi del provvedimento del pm Carlo Villani, che accusa Giovanna Boda di corruzione, in concorso con lo psicanalista Federico Bianchi di Castelbianco, editore dell’agenzia giornalistica Dire, e con la funzionaria del Ministero Valentina Franco. Di più, questa informatissima cronaca racconta i dettagli delle ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.