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Il film in uscita questa settimana da non perdere: On the rocks di Sofia Coppola

Di Paola Jacobbi
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Hearst Owned
Photo credit: Hearst Owned

From Harper's BAZAAR

23 ottobre - 30 ottobre

On the rocks di Sofia Coppola, con Bill Murray, Rashida Jones, Marlon Vayans (film, su Apple Tv+)

Il mondo si divide tra chi ama Sofia Coppola, il suo minimalismo elegante e la sua ironia sottile e chi la detesta, facendone il perfetto bersaglio di espressioni come raccomandata, radical chic, inutile. Io faccio parte della prima categoria, lo dico subito. Mi piace il suo cinema, lo trovo originale, apprezzo come si sia sganciata dall’ombra di papà Francis per trovare la sua voce e il suo linguaggio, ammiro come dirige gli attori. Per esempio, Bill Murray. È con lei che ha sempre dato il meglio, in Lost in Translation (2003) e adesso in questo nuovo film. La sua recitazione in apparenza distaccata si adatta al linguaggio visivo di Sofia e viceversa, in modo quasi magico.

Qui interpreta un mercante d’arte colto, spiritoso, uno che frequenta signore che vendono David Hockney e altre che tengono dei Monet in casa. Adora la sua unica figlia con una naturalezza che mi è capitato di vedere nella vita ma mai al cinema. La figlia è interpretata da Rashida Jones, un’altra che, come Sofia, sa che cosa significhi avere un padre impegnativo, il suo è il musicista e produttore Quincy Jones. In On the rocks, Rashida è una scrittrice bloccata creativamente e troppo indaffarata perché ha due bambine piccole. Il marito? Un bellissimo e ambizioso tech manager. Viaggia molto e sembra distratto. Lei, come farebbe chiunque, pensa che la tradisca. Il padre decide di aiutarla a scoprire la verità, un po’ perché le vuole bene e un po’ perché giocare al detective lo diverte moltissimo.

Il film fa ridere e, se volete dei riferimenti, contiene un dieci per cento di Woody Allen e un quindici per cento di Nora Ephron. Ma per il resto è pura Sofia, malinconica e gentile. Mi ha ricordato l’episodio di New York Stories, La vita senza Zoe: episodio diretto dal padre e scritto da lei, quando aveva solo 18 anni. In On the rocks, la New York delle belle case e dei ristoranti di culto risplende, il mio momento preferito è quando Murray invita la figlia al “21” e le dice “questo è il tavolo dove Humphrey Bogart chiese in sposa Lauren Bacall”, un brillio del Novecento perduto.