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Il Finacial Times elogia l'Italia: "Ora è un modello positivo"

Voz
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Roma, 23 set. (askanews) - "Le dure lezioni (imparate) dall'Italia aiutano a tenere a bada la seconda ondata". Così il Financial Times, in un articolo di analisi in cui elogia la gestione della pandemia in questa fase nella Penisola, che ora appare come un "modello positivo" laddove, all'opposto, nei primi mesi dei contagi aveva rappresentato fornito "un esempio cupo" della crisi. Adesso, secondo il quotidiano, il Belpaese mostra di esser riuscito a tenere l'epidemia sotto controllo. Mentre i contagi segnano nuove impennate in Spagna, Francia e Gran Bretagna, "l'Italia - dice il quotidiano - offre una alternativa più positiva". I nuovi casi sono risaliti a 1.535 al giorno, ben inferiori agli oltre 10mila casi al giorno di Francia e Spagna. Eppure "in Italia la vita sembra normale nella maggior parte dei casi: bar e ristoranti sono aperti, la gente si gode gli ultimi giorni estivi mentre i bambini sono tornati a scuola". Il quotidiano riporta i pareri di una serie di esperti sul caso italiano e riferisce che sono tre i motivi per cui sta facendo meglio di altri in questa fase. Primo, avendo subito per prima l'impatto duro della pandemia ha avuto più tempo per pianificare la riposta, ha allentato le restrizioni da lockdown in maniera più graduale e il presidente del consiglio "Giuseppe Conte - dice il Ft - ha continuato a ricordare agli italiani di essere prudenti". Inoltre il mantenimento dello stato di emergenza ha consentito al governo di reagire rapidamente all'aumento dei casi durante l'estate, chiudendo le discoteche e imponendo l'obbligo di mascherina nei luoghi affollati. In Spagna invece le misure di emergenza sono scadute a giugno. Seconda ragione, prosegue il quotidiano che cita le autorità sanitarie ma anche uno studio dell'Imperial College of London, in Italia c'è un maggior rispetto che in altri Paesi sulle misure prudenziali anti contagi, in particolare sul distanziamento sociale e l'uso della mascherina. La terza ragione è su come sono condotti i test: invece si limitarsi a fare tamponi di massa, in Italia ci si è concentrati sul tracciare il più possibile e testare coloro che sono stati in contatto con persone risultate positive. E mentre in Spagna il 13% dei test dà risultato positivo, in Italia i positivi sono il 2% circa, dice il Ft, a indicare he il virus è meno diffuso. Ora "pochi vogliono sfidare la sorte con l'inverno alle porte, ma in Italia - conclude il quotidiano della City - c'è fiducia sul fatto che si possano continuare gli sforzi per tenere il virus sotto controllo".