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Il futuro dell'operaio tessile italiano dipende dal turista giapponese

·Business editor L'Huffington Post
·2 minuto per la lettura
Industria tessile (Photo: Ansa)
Industria tessile (Photo: Ansa)

L’operaio che lavora in una delle settemila imprese del distretto tessile di Prato spera in un’estate piena di turisti stranieri. Sono loro che possono salvare il suo posto di lavoro e quello di altri 140mila colleghi che come lui rischiano dal primo luglio, quando i licenziamenti torneranno liberi nelle grandi imprese. Cosa c’entra l’operaio con il turista giapponese è facilmente intuibile: il primo fa i filati che diventeranno gli abiti dei grandi marchi, il secondo comprerà quei vestiti. È il turismo il segmento che acquista i beni di lusso della moda, a loro volta il core business dell’intero settore. Ma questo incastro, solitamente foriero di incassi e di posti di lavoro, oggi è invece una delle ragioni che rendono il tessile-abbigliamento il settore più fragile dell’economia del Paese. Non sarà un’estate di massa e per questo quella dell’operaio di Prato sarà un’estate di resistenza.

Quanto il tessile-abbigliamento dipende dal turismo, tra l’altro, l’ha reso evidente la pandemia. In negativo. E questo è il secondo elemento che spiega perché il settore è finito in fondo alla classifica del rimbalzo in positivo. Questa volta la prospettiva è quella degli italiani che viaggiano. Il lockdown ha fermato treni e aerei e così le vendite delle valigie - un altro comparto di un sistema che tiene dentro il tessile-abbigliamento, le calzature, la pelletteria, le conce e gli occhiali - sono crollate. Ancora - terzo elemento della crisi - il settore ha sofferto di un altro effetto collaterale del Covid e cioè l’utilizzo bulgaro dello smart working: in pochi hanno comprato giacche e cravatte dato che le riunioni si sono fatte e continuano in parte a farsi su Zoom. I negozi chiusi, più in generale le restrizioni per la mobilità, hanno fatto crollare le vendite delle scarpe anche del 90...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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