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Il governo prepara la 'stretta' di Natale, vertice con le Regioni

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AGI - Il Governo è al lavoro per il nuovo dpcm sulle restrizioni anti-Covid a Natale e Capodanno, che dovrebbe entrare in vigore dal 4 dicembre.

In programma l'incontro con i governatori delle Regioni che chiedono di consentire gli spostamenti tra regioni 'gialle', di lasciare aperti i ristoranti fino alle ore 23, di tenere in funzione gli impianti da sci per chi pernotta almeno una notte in albergo o nella seconda casa, di permettere le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali all'interno degli hotel.

Spaventa l'ipotesi, altamente probabile, che l'esecutivo vieti lo spostamento tra regioni dal 20 dicembre; lasci i ristoranti chiusi il 25 e 26 dicembre e per il resto dei giorni aperti solo a pranzo; imponga la chiusura degli alberghi di montagna per tutte le festività e obblighi alla quarantena chi decide di andare all'estero. Un colpo mortale per il turismo, anche se il governo si è impegnato a ristorare le perdite degli albergatori.

La quarantena si renderebbe necessaria soprattutto nella prospettiva che molti italiani decidano di andare a sciare in Austria e Svizzera dove impianti e piste da sci resteranno aperti, rischiando contagi in funivie e cabinovie e altre possibili situazioni di assembramento.

Altro grave fattore di rischio sono, secondo gli esperti, feste e cenoni di Natale e Capodanno: così l'orientamento del governo è di rafforzare la raccomandazione a non ricevere persone diverse dai conviventi, con eventualmente deroghe solo sui nonni, e lasciare ai sindaci il compito di chiudere piazze e strade.

Il coprifuoco resterebbe in vigore dalle ore 22 alle ore 6. 

Il dpcm dovrebbe poi mantenere chiusi cinema e teatri e dare indicazioni sulle celebrazioni religiose: l'ipotesi è che le ultime messe siano alle 21 o alle 22. Salterebbe così la tradizionale messa di mezzanotte.

Infine, per quanto riguarda la scuola, le Regioni chiedono un opportuno un confronto che "consenta di programmare in totale sicurezza la riapertura delle scuole"; l'orientamento del governo è di lasciare chiusi i licei fino al 7 gennaio, aperte le scuole medie delle zone arancioni e garantire le lezioni in presenza fino alla prima medie nelle zone rosse.