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Il lavoro del futuro? Interfaccia con intelligenza artificiale

Red

Roma, 21 giu. (askanews) - Lavoro e innovazione: i nuovi lavori saranno soprattutto occupazioni a disposizione e a supporto della comunit, saranno basati sulla capacit di interfacciare l'intelligenza artificiale (es. programmatori e psicologi) e alla relazione e gestione delle persone (es. infermieri e assistenti). Questo quindi presuppone che l'agenda di governo dei prossimi anni dovr mettere al centro pi che in passato una revisione del sistema educativo e dell'istruzione in primis per preparare giovani menti a competenze laterali, flessibilit, e si dovr correlare al sistema produttivo-industriale per assicurare formazione e conversione continua.

Sono questi i temi che verranno affrontati dal 28 al 30 giugno prossimo nel corso dell'evento "L'influenza dell'innovazione digitale sulle professioni e i lavori del futuro ". L'evento, organizzato da Valore, societ di consulenza che da anni opera nel settore del welfare, riunisce i grandi investitori istituzionali, casse di previdenza in rappresentanza di tutto il mondo dei professionisti e i rappresentanti del mondo del lavoro manageriale, cio quella parte dirigenziale del sistema produttivo italiano per parlare di lavoro nel futuro. Durante l'evento verr presentato e discusso un documento inviato ai ministri Di Maio e Salvini, in cui stato chiesto a nove autorevoli esperti di futuro, tecnologia, lavoro, previdenza quali Cristina Pozzi, Davide Casaleggio, Giovanni Lo Storto (DG Luiss) Mario Mantovani (presidente Cida), Sergio Corbello (presidente assoprevidenza), Francesco Verbaro (presidente OIV al Mef) e altri, di indicare gli scenari futuri del lavoro e come le tecnologie digitali lo influenzeranno.

"Noi reputiamo che, se si vuole dare al Paese e ai giovani delle reali prospettive sostenibili, oltre ad una visione di breve, il paese necessiti di una visione di lungo periodo su come si evolver il lavoro e le professioni" afferma Stefano Ronchi Ad di Valore. "Solo se ci chiediamo come sar il lavoro fra 10, 20, 30 anni" conclude Stefano Ronchi, "il governo pu elaborare delle politiche prima di formazione e poi di tipo industriale efficaci."

Quello che emerge dal lavoro degli esperti che i nuovi lavori saranno nei Paesi che avranno investito in innovazione. Non a caso in Corea del Sud con 631 robot industriali ogni 10 mila dipendenti rispetto ai 185 Italiani e 74 di media mondiale riesce a mantenere la disoccupazione al 4%. (Segue)