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Il network dei siti Unesco: costruire oggi il turismo post-covid

Lfe
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Milano, 29 ott. (askanews) - Progettare un turismo sicuro e responsabile per il 2021, ripristinare lo scontato diritto di accesso alla cultura, sperimentare azioni nuove su un territorio pilota ed estenderle poi una volta terminata la pandemia su tutto il territorio nazionale. E' quanto intende fare Mirabilia, network di 18 Camere di Commercio italiane in cui è presente almeno un sito Unesco, predisponendo l'edizione 2021 della Borsa Internazionale del Turismo Culturale, in programma alla Reggia di Caserta nella primavera del 2021. La Borsa Internazionale del Turismo Culturale è la 'sede' in cui si promuove l'offerta turistica integrata dei siti Unesco meno noti con collegamenti tra i territori; è riservata agli imprenditori/operatori turistici dei territori partner e nelle sue otto edizioni precedenti ha visto la partecipazione di addetti ai lavori provenienti da 30 Paesi. In settimane di recrudescenza dell'emergenza sanitaria ed economica, Mirabilia - realtà unica in Europa - manda così un messaggio di prospettiva. Del resto, la rete rappresenta 13 milioni di abitanti e in epoca pre-covid, cioè fino al termine del 2019, produceva un quinto del turismo italiano per un valore aggiunto stimato di 296 milioni di euro, pari a quello di Portogallo e Finlandia. Ancora, produceva il 22% dell'export agro alimentare nazionale. E se la forza di Mirabilia risiede in uno stretto rapporto tra valorizzazione del patrimonio culturale/paesaggistico e tessuto socio economico, in tempi di riscoperta del Belpaese e del turismo di prossimità, non c'è dubbio che Mirabilia abbia le 'carte in regola' per promuovere l'Italia da uno dei suoi luoghi simbolo. Come riconosce Angelo Tortorelli, presidente Mirabilia, progettare per l'immediato futuro è difficile, perché c'è un prima e un dopo Covid. Tuttavia, con la forza dei dati del 2019 - seppure inevitabilmente calmierati da quelli del 2020 in corso - fare il punto e rinsaldare il nesso economia-cultura diventa ancor più urgente. "Il Covid-19 ha sicuramente avuto un impatto molto forte sulle filiere del travel e del turismo culturale, i cui danni sono ancora tutti da quantificare - dice Tortorelli - Questo impatto è sociale, economico e politico. Occorrono risposte olistiche alla crisi, e per questo bisogna far ricorso a strategie forti e condivise come approcci di Disaster Needs Assessment nel settore della cultura". Ecco che Mirabilia si candida a svolgere un ruolo post-pandemia, intensificando da un lato i contatti con gli uffici dell'Unesco e facendosi promotore dall'altro "di pratiche innovative per riportare lo strategico asset economico-turistico a recitare un ruolo di primo livello in Italia e in Europa". "Parliamo di filiere che incidono fortemente sul Pil delle nazioni - rimarca Tortorelli - e che devono tornare a produrre interesse e fatturato". Del resto la mission di Mirabilia, nata a Matera nel 2014, quindi ben prima che arrivasse il traguardo di Capitale europea, è favorire lo sviluppo socio economico dei territori coinvolti. "Nel 2012 - spiega il coordinatore Mirabilia, Vito Signati - ci rendemmo conto che avremmo dovuto utilizzare la straordinaria forza della rete delle Camere di Commercio per generare un network che andasse a raccontare un'altra Italia ai visitatori ormai abituati a mete come Roma, Venezia o Firenze. Un'Italia dei tesori semi nascosti ma estremamente attrattivi, un'Italia che l'Unesco premiava con una grande concentrazione di siti patrimonio dell'umanità ma che non riusciva ad assumere un'adeguata consapevolezza rispetto alla propria importanza". Così già in tempi non sospetti Mirabilia è stata lungimirante. Al punto che anche diverse Camere di Commercio straniere chiedono oggi di aderire. (nella foto: un momento della scorsa edizione della Borsa Internazionale del Turismo Culturale)