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Il Pil italiano batte le attese, "crescita sostenuta" nel 2° trimestre

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(Photo: AM POOL via Getty Images)
(Photo: AM POOL via Getty Images)

Nel secondo trimestre del 2021 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. Lo comunica l’Istat in base alle stime preliminari. Il dato è nettamente superiore alle attese degli analisti, il consensus indicava fino a ieri un’espansione dell’economia dell′1,3% su base trimestrale.

L’incremento “eccezionalmente marcato” registrato su base annua, spiega l’Istituto di statistica, deriva dal confronto con il punto di minimo toccato nel secondo trimestre del 2020 in corrispondenza dell’apice della crisi sanitaria dovuta alla diffusione del Covid.

“Dopo un primo trimestre del 2021 in lieve recupero - Istat ha rivisto al rialzo a +0,2% il dato - nel secondo trimestre dell’anno l’economia italiana ha registrato una crescita molto sostenuta. Il risultato ha beneficiato soprattutto di un forte recupero del settore dei servizi di mercato, il più penalizzato dalla crisi, di una crescita dell’industria e di una sostanziale stazionarietà dell’agricoltura”.

La crescita acquisita per il 2021, quella che si otterrebbe se nel terzo e quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è del 4,8%, solo leggermente inferiore alle previsioni del governo, della Commissione europea e di Bankitalia, concordi nello stimare un aumento del Pil intorno al 5%. Se nel Def di aprile era indicata una crescita del 4,5%, in più occasioni il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha infatti giudicato raggiungibile l’obiettivo del 5%, con l’unico rischio rappresentato nelle ultime settimane dalla diffusione delle varianti Covid.

GERMANIA. Il Pil tedesco cresce dell′1,5% rispetto al trimestre precedente. Lo riferiscono i nuovi dati dell’Ufficio federale di statistica. La Germania scongiura la recessione dopo la battuta d’arresto di inizio d’anno dovuto alla pandemia.

FRANCIA. L’economia francese torna a crescere nel secondo trimestre. Secondo quanto diffuso dall’istituto nazionale di statistica il Pil è salito dello 0,9% contro la crescita zero dei primi tre mesi dell’anno. La spinta è arrivata dai consumi e dagli investimenti delle aziende. Lo scarto con i livelli pre-pandemia si riduce al 3,3%. Nel secondo trimestre, l’attività è stata dapprima frenata dal terzo lockdown ma l’attività è nettamente ripresa con la revoca progressiva delle restrizioni sanitarie a partire da metà maggio. Questa prima stima pubblicata oggi dall’Insee è leggermente superiore al +0,7% anticipata dallo stesso istituto di statistica. Da parte sua, la Banque de France puntava su una ripresa dell′1%. Il Pil “si avvicina al livello pre-crisi”, sottolinea l’Insee, spiegando che ormai è inferiore di solo 3,3% rispetto al quarto trimestre 2019. Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, plaude alla “performance eccezionale dell’economia francese”. Parlando ai microfoni di radio France Inter, il ministro ha detto che questi risultati “confermano le scelte fatte dal governo”. L’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron punta ad ad una crescita del 6% per l’anno in corso.

SPAGNA. Accelera l’economia spagnola nel secondo trimestre. Il Pil, secondo quanto sottolinea l’istituto nazionale di statistica, è salito del 2,8% e del 19,8% anno su anno. Le attese del mercato erano per una crescita del 2%.A spingere l’economia i consumi interni (+6,6% quelle delle famiglie) mentre sono ancora deboli le esportazioni (+0,4%).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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