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Il Primario del San Raffaele di Milano: "Abbiamo il dovere di dare informazioni corrette"

·3 minuto per la lettura
Zangrillo persone codici verdi
Zangrillo persone codici verdi

Il 60% delle persone che giungono in ospedale sono codici verdi. Lo ha dichiarato il dott. Alberto Zangrillo primario dell’ospedale San Raffaele di Milano durante la trasmissione “La vita in diretta” condotta da Alberto Matano. Durante questo intervento il dott. Zangrillo ha evidenziato come più che di curva di contagi bisogna parlare di curva di persone risultate positiva al Coronavirus. Non solo ha denunciato un sostanziale disorientamento da parte delle persone che si sono rivolte all’ospedale per avere un punto di riferimento. Infine un invito a non perdere la razionalità e a dare delle informazioni corrette: “Abbiamo tutti il dovere di dare delle informazioni corrette. Non c’è in questo momento il disastro. Dobbiamo tutti fare la nostra parte” ha dichiarato il primario.

Zangrillo: “Il 60% sono codici verdi”

In questo momento non c’è il disastro, il 60% delle persone che giungono in ospedale sono codici verdi”. Questa è la fotografia della situazione attuale che illustrato il primario del San Raffaele di Milano Alberto Zangrillo nel corso della trasmissione “La vita in diretta”. La visione fornita dal primario è una visione priva di allarmismi invitando ciascuno a dare il proprio contributo e a non perdere la propria lucidità senza farsi prendere dal panico.

Ha poi evidenziato come molte delle persone che si recano in ospedale siano sostanzialmente disorientate e cerchino nell’ospedale un punto di riferimento: “Abbiamo sempre denunciato un disorientamento generale da parte delle persone che sono molto spaventate e non hanno punti di riferimento. Queste persone trovano il punto di riferimento in un’ospedale”. Infine ha evidenziato come attualmente non ci sia una situazione di disastro.

Zangrillo: “Non confondete il positivo con il contagiato”

Il professore Zangrillo aveva già rilasciato nei giorni scorsi un’intervista al Tg5 nel quale aveva evidenziato come avesse vinto in questo periodo chi voleva terrorizzare e spaventare. Si tratta di frasi significative e quanto mai importanti in un periodo come questo nel quale i casi sono in continuo aumento. Zangrillo a questo proposito ha parlato di come le persone in questo periodo siano quanto mai spaventate e terrorizzate precisando che il 40% delle persone che si rivolgono al pronto soccorso potrebbero essere assistite a domicilio. Secondo Zangrillo dunque, le persone dovrebbero essere informate in modo chiaro senza far andare nel panico.

Zangrillo ha poi specificato che non bisognerebbe creare confusione tra la persona risultata “semplicemente” positiva al tampone e il soggetto ammalato e dunque “potenzialmente infettante”: “Non dobbiamo confondere il positivo al Coronavirus con il contagiato potenzialmente infettante e soprattutto ammalato”.
Una distinzione chiara quella che pone il primario che mirerebbe a togliere dubbi circa l’attuale portata dei contagi.