Italia markets closed
  • Dow Jones

    31.880,24
    +618,34 (+1,98%)
     
  • Nasdaq

    11.535,27
    +180,66 (+1,59%)
     
  • Nikkei 225

    27.001,52
    +262,49 (+0,98%)
     
  • EUR/USD

    1,0692
    +0,0130 (+1,23%)
     
  • BTC-EUR

    27.425,34
    -772,86 (-2,74%)
     
  • CMC Crypto 200

    658,56
    -16,31 (-2,42%)
     
  • HANG SENG

    20.470,06
    -247,18 (-1,19%)
     
  • S&P 500

    3.973,75
    +72,39 (+1,86%)
     

Il ruolo delle banche nella ripresa economica, a Cuneo dialogo tra Patuelli e Ghisolfi

(Adnkronos) - Una visione completa, a 360 gradi, a partire dalla storia fino ad arrivare ad una “nuova idea” di Europa, attraverso un’analisi attenta del momento attuale tra il post-pandemia e la guerra, nella quale calare ed attualizzare il ruolo delle banche, dell’economia e della finanza italiana ed europea. Con seri e motivati spiragli di luce per quello che sarà il futuro. Questa l’estrema sintesi dell’intervento di Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, nel convegno “Le banche nella ripresa economica”, organizzato nella prestigiosa e suggestiva cornice di Villa Tornaforte-Aragno a Cuneo, nell’ambito del ciclo di iniziative “Humanities Forum”.

L’analisi di Patuelli è stata preceduta dai saluti del “padrone di casa”, Nino Aragno, imprenditore e editore di successo («Ringraziamo la presenza del relatore che dà lustro ed onore ai nostri seminari di approfondimento sulla società civile») e si è svolta in dialogo con Beppe Ghisolfi, banchiere e direttore della prestigiosa rivista nazionale BancaFinanza, che ha fornito validissimi spunti di riflessione successivamente approfonditi dall’illustre ospite.

«Salvo che per i drammatici risvolti di carattere umanitario – ha affermato il presidente di ABI – sono molto più ottimista dopo questi due mesi di conflitto tra Russia e Ucraina, rispetto al periodo precedente. Le imprese italiane non si sono fermate di fronte alle problematiche, pur gravi, della difficoltà di approvvigionamento e dei rincari dell’energia. Questo perché gli imprenditori italiani dimostrano di avere relazioni ampie, forte carattere, flessibilità, capacità di adattamento, di saper intraprendere nuovi contatti, di trovare altrove quelli che sono prodotti e servizi che nelle prime settimane sembravano introvabili».

Un messaggio forte. Una nuova energia che Patuelli riscontra anche nelle istituzioni, «che si sono mosse – ha evidenziato – con maggiore velocità rispetto al passato. Certo, della celerità con la quale oggi si ricercano nuove e differenziate fonti di energie avremmo avuto bisogno anche nei decenni precedenti, quando invece la risposta ad ogni quesito era sempre “no”».

Da un quadro che superficialmente appare estremamente negativo, ecco quindi emergere l’immagine di una “nuova Italia”, più dinamica, più adattabile al cambiamento, in grado di reagire con le modalità più corrette: «Dopo due mesi di guerra – conclude al proposito Patuelli – sono convinto che la reazione delle imprese del nostro paese sia netta, molto forte, che la reazione delle istituzioni sia molto importante e dinamica. In attesa dei provvedimenti del governo a sostegno delle imprese, in applicazione alle deroghe dei divieti di aiuti di Stato della Commissione Europea, che permetteranno alle imprese di avere nuove forme di politiche industriali». Il convegno si è poi concluso con l'intervento di Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Cuneo.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli