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Il settore dei semiconduttori per quasi un 13% all'anno

·4 minuto per la lettura

Rieccoci qua, dopo le varie festività natalizie. Com’è evoluta la situazione dei mercati in queste due settimane? Quello che posso darvi è una mia visione degli scenari, molto breve.

Molte delle giornate di questo periodo sono state caratterizzate da volumi veramente bassi tipici dei momenti prefestivi. L’inizio anno invece si è aperto con un rialzo veramente spumeggiante che mi ha colto decisamente di sorpresa.

Infatti ritengo che attualmente il mercato stia largamente sottovalutando in primis l’impatto che la variante Omicron ha ed avrà nei prossimi mesi su tutti i sistemi produttivi occidentali.

Il ragionamento è abbastanza semplice: ammesso e non concesso che tale variante abbia una virulenza ridotta rispetto alla Delta di un fattore 3 è chiaro ed evidente a tutti che se i contagi vanno sopra il triplo della precedente ondata (e già ci siamo o ci stiamo arrivando a gran velocità) ci troveremo nuovamente nella situazione già vissuta. Questo confuta inoltre l’argomento usato da vari soggetti (poco acuti) che sostengono la non efficacia dei vaccini dato l’alta percentuale di vaccinati. Infatti, benché in termini percentuali i ridotti, in valore assoluto la popolazione suscettibile è comunque estremamente numerosa e con un tasso di contagiosità maggiore (basta fare una moltiplicazione) si arriverà nuovamente alla stessa pressione sugli ospedali. È notizia recente che a Londra è stato chiamato l’esercito per rafforzare il sistema sanitario messo in difficoltà dai nuovi ricoveri.

Altro aspetto critico sarà la politica monetarie che seguirà la FED (visto che la BCE, anche se nessuno lo ammette, ha le mani legate per almeno tutto il 2022, poiché se facesse solamente paventare un rialzo dei tassi, si romperebbe il giocattolo europeo e recovery funds vari).

Anche in questo caso è recente notizia che la FED ha intenzione di accelerare il tapering e di prevedere ben tre rialzi dei tassi nel 2022. Proprio questa notizia ha decisamente stemperato gli entusiasmi innescando in prima battuta un ribasso generalizzato degli indici e nelle sedute successive abbiamo invece assistito ad uno spostamento dei flussi dal Nasdaq al Dow Jones.

Ormai lo dovreste sapere che quando aumenta la volatilità, si creano buone opportunità nel mondo dei certificati. Il seguente ne è un esempio:

  • Tipo: Cash Collect

  • Cedola: 2,40€ Trimestrale (9,6€ Annuo)

  • Scadenza: 18/04/2024

Il settore è quello dei semiconduttori, che ritengo rimarrà sicuramente centrale negli anni futuri, ma il bello di questo certificate è che benché sia composto da tre sottostanti, ormai le dinamiche dei prezzi hanno fatto sì che in realtà l’unico sottostante che sta determinando il prezzo del certificate è AMS poiché gli altri due sono ormai lontanissimi dalle rispettive barriere.

AMS, sicuramente la meno conosciuta tra le tre, è un'azienda elettronica austriaca che progetta e produce sensori per applicazioni con fattore di forma ridotto, bassa potenza e massima sensibilità. I prodotti includono sensori, circuiti integrati per sensori, interfacce e software correlati per i mercati del mobile, consumer, delle comunicazioni, industriale, medico e automobilistico. Con sede in Austria, AMS impiega oltre 9.000 persone in tutto il mondo, è quotata alla borsa svizzera SIX.

Per ritrovare i prezzi intorno alla barriera è necessario ricorre ad un grafico su base settimanale:

Come potete notare il livello di barriera è stato infranto solo nel mese di Marzo 2020 in pieno sell-off della crisi covid ed è stato sotto tale livello solo per qualche settimana. Certo, nei mercati non c’è nulla di sicuro, ma sicuramente quello rappresenta un ottimo supporto. Inoltre ricordiamoci che a noi non interessa che il titolo salga, ma semplicemente che non scenda sotto barriera. In quest’ottica la dinamica laterale che il titolo ha assunto a partire almeno dall’anno appena passato (vedete come le candide diventano sempre più corte sulla parte più a destra del grafico?) aumenta la possibilità che la barriera tenga.

Personalmente sono entrato su questo prodotto a quota 94,2€ nella giornata di giovedì e la ragione di ciò dovrebbe essere evidente se si osserva il grafico giornaliero che segue:

La penultima candela rossa, verso la chiusura della giornata, ha rappresentato un’occasione ottima d’ingresso visto la sua vicinanza al supporto evidenziato con una linea rossa.

A tale livello il rendimento cedolare è pari al 10,19% a cui vanno aggiunti 5,8€ in poco più di due anni, che porta il rendimento complessivo annuo a circa il 12,93%.

Concludo questo post anticipando che sto lavorando al Portafoglio Italia 2022 e che sarà rilasciato gratuitamente tra una o due settimane.

Tengo infine a precisare che, come tutti i post di questo blog, questo non vuole essere assolutamente un invito all'acquisto, bensì un'analisi indipendente fatta in questi giorni dal sottoscritto.

Autore: Andrea Galeazzi Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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