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Il trionfo dell'Io: come il pm è diventato giustiziere solitario

·Giornalista e blogger
·1 minuto per la lettura
Statue of the lady of justice with scales close-up. (Photo: SimpleImages via Getty Images)
Statue of the lady of justice with scales close-up. (Photo: SimpleImages via Getty Images)

Da quasi due anni, si assiste al racconto della cronaca giudiziaria sempre più sbigottiti dalla visione d’insieme che vien fuori: prima il trojan nel cellulare di Palamara, poi la guerra tra magistrati fin dentro il Consiglio superiore della magistratura, infine – due giorni fa – la dichiarazione di illegittimità della nomina del Procuratore di Roma, Michele Prestipino, da parte del Consiglio di stato – che, della baraonda inziata con il virus installato nel telefonino di Palamara, è una delle conseguenze istituzionali più rilevanti.

Chiamo lo storico Ernesto Galli della Loggia per cercare di dare alle notizie una collocazione nel percorso della storia repubblicana e Della Loggia dice che, dal suo punto di vista, “stiamo assistendo alla crisi sociologica della figura del magistrato”. Parliamo delle ipotesi di reato che sono affiorate nelle inchieste e dello svelamento, molto più diffuso, di vari malcostumi. Il suo commento è che “sono informazioni che hanno colpito l’onore, l’austerità, il distacco, l’integrità, che dovrebbero caratterizzare il ruolo del magistrato (e che, fin qui, avevano contraddistinto la sua figura nell’opinione pubblica)”.

Lo strappo più violento è con l’immagine della magistratura formatasi soprattutto negli anni Novanta, quando il sociologo Alessandro Pizzorno scrisse un libro – “Il potere dei giudici” – nel quale spiegava che la magistratura aveva ricevuto con Tangentopoli un “riconoscimento pubblico” per l’esercizio di un ruolo che la Costituzione non gli assegna, ma che l’investitura popolare gli diede eccome: il ruolo di “controllo della virtù”.

Quel libro se lo ricorda, Carlo Nordio, ex magistrato e giurista. E si ricorda, soprattutto, il fenomeno che registrava. “Durante Tangentopoli”, dice, “la magistratura...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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