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Il tuo cuore sta battendo furiosamente

Di Simona Marani
·3 minuto per la lettura
Photo credit: I Know How Furiously Your Heart is Beating - Sonya and Dombrovsky, Odessa, 2018 © Alec Soth / Magnum Photos
Photo credit: I Know How Furiously Your Heart is Beating - Sonya and Dombrovsky, Odessa, 2018 © Alec Soth / Magnum Photos

From Marie Claire

"I Know How Furiously Your Heart is Beating" - Wallace Stevens, The Gray Room

Un corpo tatuato dice molto dell’individuo che lo indossa come una nuova pelle, ma lo sguardo placido di Sonya sdraiata sul torace di Dombrovsky, o quello navigato dagli oceani del tempo di Leopold, ci lasciano ascoltare anche il battito furioso dell’ultimo progetto di Alec Soth. I Know How Furiously Your Heart is Beating, come l’ultimo verso della poesia di Stevens e il suo spazio ordinario amplificato dalla ricchezza delle stanze interiori, spinge il fotografo Magnum a cercare nuove prospettive della nostra complessità. Il battito vitale dell'esistenza che resta tra le pieghe delle lenzuola e di una camera da letto, nei riflessi di donna moltiplicati da vetri e specchi, tra vecchie foto glam e fragole succose, negli scambi di energia e privilegi concessi da brevi incontri in spazi privati. Una lunga ricerca condensata in ritratti d’interno con vista sull'interiorità, pronti a esplorare una nuova dimensione di casa, relazione e distanza, dalle pagine del libro omonimo edito da Mack Books nel 2019, al tour espositivo che tocca il FOAM di Amsterdam (fino al 6 dicembre 2020) con il cuore pulsante della sua prima tappa museale, pronta a fare i conti con i cambiamenti del paesaggio umano e della fotografia.

Photo credit: © Alec Soth / Magnum Photos
Photo credit: © Alec Soth / Magnum Photos

Tornando alla fotografia dopo una lunga pausa, rigenerante per obiettivi e prospettive, Alec Soth si concentra sull’esplorazione dello spazio privato d'individui sconosciuti. Lasciandosi guidare dalla bellezza e dal mistero che sa concedere un breve incontro casuale, il fotografo esplora lo spazio fisico per accedere a quello emotivo, impigliato in particolari ordinari come la poesia dell’imperfetto di soprammobili infranti trasformati in vasi di fiori, o delle macchie di umidità che trasfigurano le geografie di soffitti e pareti. Piccoli scorci della complessa identità di una persona, sbirciata nell’intimità disordinata di una stanza, dentro una valigia di libri o attraverso una finestra, come nel ritratto di Anna Halprin. L’eloquente coreografia di una pioniera della danza postmoderna 97enne, fotografata dalla finestra della sua casa californiana nel 2017. Il battito furioso di una vita piena come la stanza e di uno scatto che ne stravolge il confine tra dentro e fuori, insieme alla distanza e la relazione tra il fotografato, il fotografo e lo spettatore di entrambi.

Photo credit: © Alec Soth / Magnum Photos
Photo credit: © Alec Soth / Magnum Photos

Allontanandosi dalla geografia di luoghi e comunità per l’intimità di quello che batte ovunque, il ritratto di signora segna l’inizio dell’ultimo progetto e del nuovo approccio al desiderio di contatto umano che abbraccia tutto il lavoro del celebre cronista della vita americana. Amato per i ritratti di solitari e sognatori, incontrati nella sua Minneapolis, nelle stanze d’albergo di chi si ama ai piedi delle Cascate del Niagara o lungo gli argini del fiume Mississippi come Charles, ritratto in tuta da volo sul tetto con modellini di aereo in mano (scelta anche come copertina per le pagine del celebre Sleeping by the Mississippi).

Photo credit: Courtesy Eidos Foundation © Alec Soth / Magnum Photos
Photo credit: Courtesy Eidos Foundation © Alec Soth / Magnum Photos

Al pari del Message From The Interior di Walker Evans, gli interni con vista sull’ultimo progetto di Alec Soth, estendono le stanze private alla dimensione interiore che anima gli stessi oggetti inanimati, cambiando anche la prospettiva sulla società che oggettivista tutto, insieme a quella sul paesaggio umano e la fotografia che lo rappresenta. Rispetto ai progetti precedenti, I Know How Furiously Your Heart is Beating si libera delle coordinate geografiche per estendere quelle emotive. Accorciare anche la distanza dall’altro, perché come racconta lo stesso fotografo, «Che un’immagine sia stata scattata a Odessa o a Minneapolis, il mio obiettivo era lo stesso: passare semplicemente del tempo in presenza di un altro cuore pulsante».

Photo credit: Courtesy Eidos Foundation © Alec Soth / Magnum Photos
Photo credit: Courtesy Eidos Foundation © Alec Soth / Magnum Photos