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Il turbo americano sui vaccini, frutto di uno "sforzo da tempi di guerra"

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
·2 minuto per la lettura
Joe Biden (Photo: Getty)
Joe Biden (Photo: Getty)

Altro che accelerazione. Sulla produzione di vaccini gli Stati Uniti hanno letteralmente messo il turbo. Grazie a un accordo mediato dalla Casa Bianca tra Merck e Johnson & Johnson – due delle maggiori case farmaceutiche del mondo – il presidente Joe Biden ha annunciato che gli Usa saranno in grado di vaccinare tutti gli americani adulti (circa 300 milioni di persone) entro la fine di maggio. Il traguardo promesso alla vigilia del suo insediamento – 100 milioni di dosi somministrate nei primi 100 giorni di presidenza – è sulla buona strada per essere raggiunto e superato, così come l’impegno a vaccinare il personale scolastico: entro la fine di marzo, ogni insegnante e lavoratore della scuola avrà ricevuto almeno la prima dose.

Così, mentre la Casa Bianca e l’America celebrano il loro successo, si intensifica il dibattito su cosa possono e vogliono fare gli Usa per il resto del mondo: se lasciare il campo della diplomazia vaccinale a Cina e Russia, o diventare protagonisti di uno sforzo per la produzione distribuzione di vaccini nei Paesi a medio e basso reddito, continuando a supportare Covax ma rilanciando radicalmente le sue potenzialità.

Innanzitutto è bene sottolineare come lo scatto americano non sia un miracolo, ma “uno sforzo tipico dei tempi di guerra”, come lo stesso Biden ha definito l’impegno del governo federale. Il presidente, infatti, ha spiegato di aver invocato il Defence production act, una legge di guerra dei tempi del conflitto in Corea, per adattare due impianti della Merck alla produzione del vaccino monodose sviluppato dalla ‘rivale’ Johnson & Johnson. “Tre settimane fa ho annunciato che avremmo avuto abbastanza vaccini per tutti gli americani entro la fine di luglio, oggi, con gli sforzi per potenziare la produzione, dico che ne avremo abbastanza per tutti gli americani entro la fine di maggio”, ha dichiarato il pres...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.