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Il vescovo sostituisce il parroco, sindaco e giunta disertano la messa

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AGI - Graziano Coscia, il sindaco di Carlantino, piccolo comune in provincia di Foggia, ha deciso di non partecipare alla funzione religiosa di questo pomeriggio in onore della festa di Sant'Antonio. Una decisione presa per protestare contro la decisione del vescovo della diocesi di Lucera-Troia, monsignor Giuseppe Giuliano, dalla quale dipende anche Carlantino, di trasferire don Stefano Mercurio, il parroco del paese.

Oltre al primo cittadino anche tutta l'amministrazione comunale non prenderà parte alle iniziative religiose che, in un primo momento, si dovevano tenere nella piazza del paese e poi sono state spostate nella chiesa madre.

"Non capiamo e non condividiamo questa scelta - dice all'AGI il sindaco del piccolo comune foggiano - Don Stefano era qui da meno di tre anni e avevamo iniziato a fare insieme tanti progetti per il nostro paese. Don Stefano non era solo il parroco, ma era diventato una speranza per il futuro del nostro centro. Per questo la decisione del suo trasferimento è incomprensibile", conclude il sindaco.

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