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ILLIMITY CHIUDE IL TERZO TRIMESTRE 2022 CON RISULTATI SOLIDI IN LINEA CON LE PREVISIONI DI BUDGET

illimity Bank S.p.A.
illimity Bank S.p.A.

UTILE NETTO NEL TERZO TRIMESTRE 2022 A 19,1 MILIONI DI EURO
(+21% T/T E +2% A/A), CHE PORTA
L’UTILE NETTO NEI 9M22 A 50,6 MILIONI DI EURO (+10% VS 9M21)

CREDITI NETTI VERSO LA CLIENTELA A 3,3 MILIARDI DI EURO (+4% T/T E +34% A/A)

SI CONFERMA L’ECCELLENTE QUALITÀ DEL CREDITO E PATRIMONIALIZZAZIONE:
NPE RATIO ORGANICO1 A 0,7% E CET1 RATIO AL 18%2

UTILE NETTO ATTESO A FINE 2022
ALMENO PARI A 75 MILIONI DI EURO E ROE A CIRCA IL 10%
CHE INCLUDE CIRCA 20 MILIONI DI RISULTATO NEGATIVO ANTE IMPOSTE
LEGATI ALLE INIZIATIVE TECH – B-ILTY, QUIMMO, HYPE

MILANO, Nov. 11, 2022 (GLOBE NEWSWIRE) -- Il Consiglio di Amministrazione di illimity Bank S.p.A. (“illimity” o la “Banca”), riunitosi ieri sotto la presidenza di Rosalba Casiraghi, ha approvato i risultati del Gruppo illimity al 30 settembre 2022.

Anche nel terzo trimestre del 2022 illimity prosegue il proprio percorso di crescita con una performance finanziaria solida e in linea con le previsioni di budget, registrando un utile netto di 19,1 milioni di euro (+21% t/t e +2% a/a), per un totale di 50,6 milioni di euro nei nove mesi del 2022, in crescita del 10% rispetto al corrispondente periodo del 2021. La crescita è attesa in accelerazione nel quarto trimestre del 2022, portando ad un utile netto almeno pari a 75 milioni di euro per l’anno 2022 con un ROE di circa il 10%. I risultati attesi dell’anno includono circa 20 milioni di euro di risultato negativo ante imposte legati all’avvio delle iniziative b-ilty, Quimmo e Hype.

Nel dettaglio, il periodo in esame è stato caratterizzato dalle seguenti dinamiche:

  • i crediti netti verso la clientela raggiungono i 3,3 miliardi di euro al 30 settembre 2022, in crescita del 4% rispetto al trimestre precedente e del 34% rispetto allo stesso periodo del 2021. La crescita dei volumi è stata trainata principalmente dalla Divisione Growth Credit e dalle attività della Divisione Investment Banking. La Divisione Distressed Credit ha mantenuto volumi sostanzialmente stabili nel periodo, in quanto i nuovi investimenti sono stati compensati da significativi rimborsi, incassi e cessioni. È attesa una forte crescita dei volumi nell’ultima parte dell’anno trainati dalla generazione di nuovo business, che già nel solo mese di ottobre raggiunge un livello superiore a quello dell’intero terzo trimestre;

  • la qualità del credito organico si conferma a livelli eccellenti: il rapporto tra i crediti dubbi lordi organici e i crediti lordi organici totali al 30 settembre 2022, originati dall’avvio dell’operatività di illimity, si attesta a 0,7%, in calo rispetto al trimestre scorso. Il valore di tale rapporto si attesta al 2,0% includendo il portafoglio crediti della ex Banca Interprovinciale, che è in fase di progressiva riduzione;

  • robusta patrimonializzazione con indicatori ai massimi livelli del sistema – con il CET1 Ratio phased-in al 18,0% (17,5% fully loaded) e Total Capital Ratio phased-in di 23,6% (23,1% fully loaded);

  • solida posizione di liquidità pari a circa 0,6 miliardi di euro a settembre 2023 e fonti di finanziamento ampiamente diversificate tra raccolta retail, corporate e istituzionale, con un costo medio della raccolta largamente stabile e pari a 1,6%,

  • i ricavi del terzo trimestre sono pari a 74,5 milioni di euro (-8% t/t e +12% a/a) trainati dalle attività ricorrenti del Gruppo ed in particolare dalla componente di margine di interesse. Nei primi nove mesi del 2022 i ricavi si attestano a 233,6 milioni di euro, registrando una progressione del 21% rispetto ai primi nove mesi del 2021.

    La Divisione Distressed Credit si conferma il principale contributore, generando circa il 66% del totale ricavi dei primi nove mesi 2022. La Divisione Growth Credit continua la sua progressione raggiungendo un incremento di quasi il 60% dei ricavi rispetto allo stesso periodo del 2021, portando il proprio contributo ai ricavi consolidati a circa il 21%, a cui si aggiunge la Divisione Investment Banking, anch’essa in forte crescita, che contribuisce per un ulteriore 5%;

  • i costi operativi nel terzo trimestre sono in calo a 46,9 milioni di euro (-3% t/t, +32% a/a) portando il totale dei nove mesi a 140,4 milioni di euro, in crescita sullo stesso periodo dell’anno precedente (+25% a/a) per effetto del sostanziale completamento della struttura organizzativa e degli investimenti nelle nuove iniziative;

  • il Cost income nel terzo trimestre del 2022 si attesta al 63% (60% nel trimestre precedente) e nei nove mesi del 2022 al 60%, in aumento di circa due punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale dinamica è dovuta agli investimenti in nuove iniziative, che inizieranno a generare ricavi tangibili dal 2023, producendo un effetto positivo sulla leva operativa di Gruppo;

  • per effetto delle dinamiche sopra descritte, il risultato di gestione nel terzo trimestre 2022 è pari a 27,6 milioni di euro (-14% t/t e -11% a/a). Tale risultato sconta gli effetti degli investimenti per il lancio delle iniziative ad alto contenuto tecnologico – b-ilty, Quimmo e Hype. Nei primi nove mesi del 2022 il risultato di gestione raggiunge quindi circa 93,2 milioni di euro, con un aumento di circa il 15% rispetto ai primi nove mesi del 2021;

  • le rettifiche di valore nette sui crediti organici del terzo trimestre assommano a 0,6 milioni di euro, corrispondenti ad un costo del credito3 annualizzato di 11 bps, e sono connesse a valutazioni collettive sui crediti verso la clientela. Il costo del credito piuttosto contenuto fonda le basi sull’eccellente qualità del portafoglio crediti della Banca, derivante anche dal coinvolgimento di specialisti (Tutor) su ogni operazione di credito rilevante, e sull’elevata componente garantita che caratterizza i crediti erogati nel trimestre. Nei nove mesi 2022 le rettifiche di valore nette su crediti organici si attestano a 3,7 milioni di euro, con un costo del credito annualizzato di 22 bps;

  • nel trimestre si registrano riprese di valore su posizioni distressed credit acquistate per 7,3 milioni di euro connesse ad una serie di eventi, quali: l’incremento di valore delle garanzie sulla base di offerte vincolanti ricevute su alcuni portafogli per cui è in corso un processo di cessione; la rivalutazione di taluni crediti per effetto del ritorno in bonis delle posizioni, classificate come UTP al momento dell’acquisto; rivisitazioni sui flussi di cassa attesi riferibili ad alcuni portafogli per effetto dell’arricchimento dei dati relativi alle rispettive garanzie;

  • il risultato prima delle imposte nel terzo trimestre è pari a 29,6 milioni di euro, in crescita sostanziale del 23% su base trimestrale e del 9% su base annua; il risultato prima delle imposte nei primi nove mesi del 2022 è pertanto pari a circa 77,7 milioni di euro, in crescita di circa il 13% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente;

Corrado Passera, CEO e Fondatore di illimity, ha commentato: “Anche i risultati del terzo trimestre sono in crescita, solidi e in linea con le nostre previsioni, nonostante lo scenario in cui oggi operiamo sia profondamente mutato da quando abbiamo approvato il budget. illimity ha saputo ancora una volta proseguire nel previsto percorso di sviluppo che l’ha portata in breve tempo ad affermare profittevolmente sul mercato i diversi e sinergici core business. Il trend positivo del 2022 accelererà nel trimestre in corso: ottobre è partito con grande slancio in termini di generazione di business e la progressione delle dinamiche di redditività ci porterà a chiudere l’anno con almeno 75 milioni di euro di utile, confermando ancora una volta le stime di budget. Si tratta di un risultato di particolare interesse perché sconta importanti investimenti per il futuro. Le tre iniziative tecnologiche - b-ilty, Quimmo e Hype - pesano sui conti di quest’anno per circa 20 milioni di euro di perdite prima delle imposte; ci aspettiamo che tale risultato negativo si riduca drasticamente a partire dal 2023 e che le tre iniziative contribuiranno all’utile consolidato già dal 2024, creando significativo valore per il Gruppo.Guardiamo con fiducia anche al 2023: illimity ha da poco tagliato con successo il traguardo del quarto anno di operatività ed ha sostanzialmente completato la costruzione delle sue strutture. Il modello di business diventa ora molto più scalabile grazie agli investimenti già effettuati e alle masse critiche raggiunte.Di particolare soddisfazione per tutti gli illimiter la qualifica di Best Place to Work a livello europeo e i lusinghieri riconoscimenti in termini di rating ESG.

Per maggiori dettagli vedere il comunicato completo: Comunicato Stampa

Per ulteriori informazioni:

Investor Relations
Silvia Benzi: +39.349.7846537 - +44.7741.464948 - silvia.benzi@illimity.com

Ufficio Stampa & Comunicazione illimity

 

Vittoria La Porta, Elena Massei

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+39.393.4340394 press@illimity.com

+39.335.1415584 sara.balzarotti@ahca.it

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Los Angeles, California
www.InvestorWire.com
Editor@InvestorWire.com

_______________________________

1 Relativo al business originato da illimity, escludendo il portafoglio crediti della ex Banca Interprovinciale.
2 CET1 ratio phased-in.
3 Calcolato come rapporto tra accantonamenti per perdite su crediti e valore di crediti netti verso la clientela organici al 30 settembre 2022 (2.215 milioni di euro) sui segmenti Factoring, Cross-over, Acquisition Finance, Turnaround, b-ilty, Alternative Debt  e crediti acquistati nell’ambito di investimenti in portafogli di crediti distressed che hanno subito un passaggio di status contabile successivo al momento dell’acquisto o erogazione (esclusi i crediti acquistati come sofferenza), portafoglio crediti della ex Banca Interprovinciale e Senior Financing verso investitori non finanziari di crediti distressed.