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Illy regala un caffè agli italiani per per festeggiare la riapertura

Fabrizio Arnhold
Illy regala un caffè agli italiani per per festeggiare la riapertura

L’iniziativa in programma il 3 giugno, nei punti illy e nei bar partner. L’ad Pogliani: “Un gesto simbolico nel giorno della riapertura in Italia, per vincere la diffidenza e la paura”

Se in diverse città d’Italia i clienti lamentano aumenti al bar per una tazzina di caffè, c’è anche chi un caffè ha deciso di offrirlo. In tutti i punti illy e bar, infatti, il 3 giugno i clienti potranno gustarsi un espresso, gentilmente offerto, nel giorno della riapertura in Italia.

UN GESTO SIMBOLICO

Espresso corto, lungo in tazza grande, ristretto in tazza di vetro, macchiato caldo o freddo: insomma gli italiani in fatto di caffè sono più che esigenti. E anche per questo sicuramente apprezzeranno l’iniziativa di illy. “Un piccolo gesto carino, simbolico e anche concreto in occasione del giorno della riapertura dell’Italia”, commenta all’Ansa, Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè. Il caffè sarà offerto “nel rispetto delle regole: distanziamento, mascherina”, osservando le normative di sicurezza. 

VINCERE LA PAURA

"Siamo tutti concentrati su quando si riapre, però il problema non è solo riaprire ma vincere la diffidenza, la paura - continua Pogliani - e allora, sperando che le persone tornino nel loro bar preferito, abbiamo pensato a questo piccolo gesto”. Intanto mentre continua il confronto tra governo e Regioni sulla Fase 2 per il via libera agli eventuali spostamenti dal 3 giugno, Confindustria lancia un allarme: “A rischio tra 700mila e un milione di posti di lavoro”. 

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ALLARME DISOCCUPAZIONE ALLA RIAPERTURA

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, lancia l’allarme sulla disoccupazione, a seguito dell’emergenza coronavirus: “Aspettiamo i dati di fine maggio ma si parla di qualcosa tra i 700mila e un milione di posti di lavoro a rischio. Poi sono bloccati per decreto ma il rischio c’è”, ha aggiunto. “In Italia si pensa che il lavoro si crei per decreto ma l’economia è diversa”. Per crescere come Paese, bisogna liberare le risorse.