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Ilva, Bellanova: rimettere scudo fiscale, 20.000 posti a rischio

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Bruxelles, 18 nov. (askanews) - Sull'Ilva bisogna "assumersi la responsabilità" di trovare le migliori soluzioni possibili, ripristinando lo scudo penale per togliere alibi a Mittal, perché "quando si arriva alle aule giudiziarie ha perso la politica", e perché non possono essere lessi a rischio 20.000 posti di lavoro e la filiera dell'acciaio per le imprese italiane. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, parlando con i giornalisti alla fine del Consiglio Agricoltura dell'Ue.

"Se ti trovi di fronte alla questione Ilva - ha detto Bellanova - non ti puoi girare dall'altra parte, dire che è responsabilità di qualcun altro, né puoi pensare che è nelle aule giudiziarie che risolvi il problema. Perché ha perso la politica, quando arrivi alle aule giudiziarie. Perché puoi anche vincere la causa ma il rischio è che hai 20.000 persone, che significa ventimila famiglie quando ti trovi in una situazione nel Mezzogiorno e i lavoratori sono monoreddito. E allora, di fronte a questo ti devi assumere la responsabilità, anche se avrai qualche contestazione".

"Io vorrei - ha continuato il ministro - che questo non fosse scambiato per uno scontro tra politicanti, ma fosse vissuto come un contributo che ognuno di noi vuole dare per migliorare la situazione. Credo che su Ilva Mittal stia dimostrando di avere grandi responsabilità e reticenze, ma penso - proseguito - che per snidare queste responsabilità e queste reticenze lo Stato debba rimettere le condizioni che c'erano quando è stato firmato l'accordo per la cessione del compendio Ilva", ovvero lo scudo penale.

"Perché là - ha sottolineato Bellanova - ci sono 20.000 famiglie, insisto, che traggono reddito; e c'è una città che bisogna risanare da uno stupro che è stato consumato nel corso dei decenni. Perché Taranto è una città che è stata stuprata dal punto di vista ambientale, dal punto di vista della bellezza di quella città".

E poi, ha aggiunto il ministro, "c'è una filiera, quella dell'acciaio, che non è importante solo per difendere quei 20.000 posti di lavoro; è importante per la competitività del Paese. Se salta l'acciaio Ilva, se salta l'acciaio che si produce a Taranto col ciclo integrale - ha osservato Bellanova - , si indebolisce la nostra filiera produttiva, ci sarà una minore qualità dell'acciaio nella disponibilità delle aziende che producono per esempio il bianco (gli elettrodomestici, ndr), delle aziende che fanno un grande export nel nostro paese, che sono quelle dell'automotive".

"Stiamo parlando di un tema di grandissima rilevanza che merita anche un confronto se volete aspro tra le forze politiche: l'importante - ha concluso Bellanova - è che sia sul merito, su chi si impegna a trovare la migliore soluzione possibile".