Italia Markets closed

Ilva, Boccia: pronti a rimettere scudo ma stop a 5mila esuberi

Cos

Roma, 11 nov. (askanews) - "La questione non è lo scudo. Se Mittal capisce che Ilva va sposata e non utilizzata le cose cambiano. Se Mittal non lo avesse ancora capito, dppo la visita del premier dovrebbe essere loro chiaro: non si possono fare ricatti sulla pelle dei lavoratori. Siamo pronti a reinserire lo scudo, scrivendolo per bene. Ma devono rinunciare ai 5 mila esuberi. Ci può essere anche uno sconto sull'affitto, ma solo se Arcelor si impegna a nuovi investimenti. Solo così la partita si può riaprire". Così Francesco Boccia, ministro delle Autonomie in un'intervista su 'La Repubblica'.

"Nel prossimo consiglio dei ministri - spiega Boccia - il premier presenterà all'ordine del giorno 'il cantiere Taranto'. Un intervento sull'area con progetti che avranno una ricaduta economica, sociale e ambientale. Si riuniranno stakeholders, associazioni, istituzioni locali e si metteranno in campo progetti concreti per costruire il futuro di Taranto". Non è escluso che ci siano finanziamenti, aggiunge il ministro: "è possibile. Ma è importante l'idea: Conte vuole davvero fare di Taranto un laboratorio".

Il governo, puntualizza Boccia, ritiene che l'Ilva e l'acciaio siano "un asset centrale del paese. Ma ci sono le regole che vanno rispettate". "Questi signori - prosegue - lo scorso anno hanno fatto un'offerta e preso degli impegni. La congiuntura era prevedibile, così come i dazi. Se c'erano esuberi me li sarei aspettati in altre parti di Europa o in India; non a Taranto, nel nuovo investimento".

Che si fa se vanno via? "Si portano in tribunale, come ha detto il presidente. Si nomineranno dei commissari. A proposito: i tecnici scelti dal precedente governo perdevano meno di Arcelor", chiosa Boccia.