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Ilva, giudice Milano: contenzioso complesso, serve contraddittorio

Fcz

Milano, 18 nov. (askanews) - Vista la "complessità obiettiva del contenzioso" civile sul futuro dell'ex Ilva di Taranto, la battaglia legale tra ArcelorMittal e l'amministrazione straordinaria dello stabilimento siderurgico pugliese dovrà necessariamente prevedere un "contrattorio tra le parti". Lo sottolinea Claudio Marangoni, presidente della sezione specializzata in diritto d'impresa del Tribunale civile di Milano, nel decreto di fissazione dell'udienza in programma il 27 novembre prossimo.

Il gruppo franco indiano ha chiesto al Tribunale di Milano di "accertare e dichiarare l'efficacia del diritto di recesso dal contratto di affitto con obbligo di acquisto dei rami di azienda" con una decisione "inaudita altera parte", vale a dire senza ascoltare le argomentazioni della controparte, in questo caso l'amministrazione straordinaria di Ilva. Strada, questa, non percorribile: il presidente Marangoni evidenzia come "non sussistano i presupposti per l'audizione di provvedimenti inaudita altera parte" precisando che, la "rilevanza delle questioni sollevate dalle parti" e la "complessità obiettiva del contenzioso" sono tutte "circostanze che richiedono l'instaurazione di un preventivo contraddittorio tra le parti".