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Immobiliare, effetto Covid: gli italiani comprano case meno costose

Gaia Terzulli
·4 minuto per la lettura
Immobiliare, effetto Covid: gli italiani comprano case meno costose
Immobiliare, effetto Covid: gli italiani comprano case meno costose

L'indagine di Facile.it e Mutui.it: nel 2020 il valore medio degli immobili per cui gli italiani hanno chiesto mutui è crollato: -1,4% rispetto al 2019

Casa dolce casa: non c’è forse modo di dire più adatto a interpretare l’attaccamento degli italiani al bene rifugio per eccellenza, specie dopo mesi trascorsi tra le quattro mura per via delle restrizioni imposte agli spostamenti. Eppure proprio la pandemia, con le sue limitazioni, sembra aver intaccato la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari.

L'ANALISI

Secondo un’analisi realizzata da Facile.it e da Mutui.it su un campione di oltre 80mila pratiche di richiesta di mutuo, nel corso del quarto trimestre del 2020 il valore medio degli immobili che gli italiani hanno provato ad acquistare è diminuito del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2019, stabilizzandosi a 192.985 euro.

UN CALO PROGRESSIVO

Un dato preoccupante se si considera che il 2020 era iniziato positivamente e che il crollo si è registrato soprattutto a partire dalla seconda metà dell’anno. Nello specifico, il primo e secondo trimestre del 2020 si sono chiusi con aumenti del valore medio degli immobili oggetti di mutuo, rispettivamente, dello 0,4% e dell’1,8% annui. È durante il terzo trimestre che compare il primo, allarmante, segno meno (-2,9%). Nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown con relative restrizioni, il crollo è pesantissimo: -5,4%.

I FATTORI RESPONSABILI DEL CALO

“Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante”, spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it: “Da un lato, la decisione di molti proprietari di mettere in vendita immobili prima destinati all’affitto di studenti, turisti e viaggiatori d’affari, dall’altro il rallentamento delle transazioni, causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown, in parte dalla situazione di incertezza economica. Condizioni che hanno portato ad un aumento dello stock di case di piccolo taglio disponibili sul mercato e, con esso, a un calo generalizzato del valore medio”.

LA DOMANDA E L'OFFERTA

Eppure, come detto, l’inizio del 2020 sembrava incoraggiante per chi voleva comprare casa tramite finanziamento. La brusca discesa degli ultimi mesi, però, ha portato a chiudere l’anno, rispetto al precedente, con un -1,4% nel valore medio degli immobili oggetto di richiesta di mutuo. Un elemento poco rassicurante se pensiamo che la crisi sanitaria ed economica continuerà a tenere sotto torchio il Paese anche per buona parte del 2021. A ben vedere, però, il fenomeno è più complesso di quanto lasci intendere il mero calcolo numerico. I valori medi delle case sono progressivamente diminuiti anche per altre due ragioni. Sia perché l’offerta si è spostata su immobili di metratura inferiore, sia perché la domanda stessa è cambiata: in tanti, dopo l'esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

MILANO

L’andamento rilevato a livello nazionale si riscontra, pur con alcune specificità, anche nelle due maggiori città, Milano e Roma. Partendo dal capoluogo meneghino e relativa provincia, il valore medio degli immobili oggetto di mutuo cambia sensibilmente dal periodo pre Covid a quello successivo. Si è passati dal +8,4% del primo trimestre 2020 al -2,9% del quarto. Il forte incremento iniziale ha fatto chiudere il saldo del 2020 con un +3% rispetto al 2019 e un costo medio dell’immobile oggetto di mutuo pari a 247.669 euro.

ROMA

Anche i dati su Roma e provincia delineano una dinamica simile a quella milanese. Guardando a tutto il 2020, il valore medio delle case che i romani hanno cercato di acquistare ammonta a 239.501 euro, con una crescita dell’1,2% rispetto al 2019. Anche in questo caso, però, si è passati da un +5,7% nel primo trimestre 2020 a un -2,7% nel quarto.

LA VOGLIA DI COMPRARE NON CALA

Tuttavia, a fronte di un mercato immobiliare fiaccato dal coronavirus, la buona notizia è che la voglia degli italiani di comprare casa non sembra essere passata. Lo confermano gli osservatori di Facile.it e di Mutui.it, secondo i quali, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, nel 2020 la domanda di mutui è rimasta sostenuta e chi ha chiesto un finanziamento a un istituto di credito ha cercato di ottenere, in media, 135.537 euro: un valore addirittura in aumento, seppur lieve, rispetto al 2019 (+0,4%). "Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale".