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Immobiliare frena a minimi 6 mesi ma ad aprile resta netta crescita

Image from askanews web site
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Roma, 5 mag. (askanews) - Ad aprile il livello di crescita del settore edile italiano è proseguito su valori notevolmente espansivi, ma rallentando ai minimi da sei mesi a causa della crescita più debole, da un anno a questa parte, del volume dei nuovi ordini presso le aziende. Lo riferisce S&P Global in base ai risultati dell'Indice Pmi (Purchasing managers index, ex Ihs Markit): si è attestato a 59 punti, dai 62,9 di marzo, con il tasso d'espansione più lento da ottobre 2021.

In questo indicatore i 50 punti sono la sogli limite tra crescita e contrazione dell'attività. La dinamica, quindi, resta fortemente espansiva secondo questa indagine, basata su questionari ai responsabili degli approvvigionamenti delle aziende, a dispetto delle dibattute modifiche sul cosiddetto "bonus" al 110%.

"Secondo le aziende campione, le offuscate previsioni a breve termine provocate dalla guerra in Ucraina hanno ridotto la domanda - rileva l'economista di Markit, Lewis Cooper -. A livello settoriale, quello dell'edilizia residenziale ha continuato a guidare l'espansione, seguito da quello dell'edilizia non residenziale, mentre il sottosettore dell'ingegneria civile è scivolato in territorio di contrazione".

"Analizzando gli altri indicatori si evince che i tempi medi di consegna hanno pesato sulle pressioni inflazionistiche di aprile, con le aziende campione che hanno attribuito l'ennesimo giro di inflazione dei costi alla carenza di materiale, ai costi energetici e delle materie prime e alla guerra in Ucraina. Il tasso di incremento del carico dei costi si è mantenuto vicino al picco di indagine di marzo".

"Malgrado il settore abbia mantenuto ad aprile un forte ritmo di crescita, rimangono elevate le preoccupazioni sulle ripercussioni della guerra in Ucraina che hanno di conseguenza pesato duramente sulle proiezioni future delle aziende. Il livello di ottimismo - aggiunge Cooper - è stato il più debole da dicembre 2020, suggerendo che le aziende sono sempre più preoccupate sulle prospettive, aggiungendo ai timidi segnali degli ultimi dati Pmi che il settore sta iniziando ad avere qualche difficoltà dopo la rapida crescita del primo trimestre dell'anno".

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