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Import cereali in primi 3 mesi -5,3% e export -11,4% in quantità

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Image from askanews web site
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Roma, 11 giu. (askanews) - In calo le importazioni di cereali, semi oleosi e farine proteiche in Italia nel primo trimestre 2021. Sulla base dei dati provvisori Istat l'Anacer registra un calo nelle quantità di 271.000 tonnellate (-5,3%) e nei valori di 78,5 milioni di Euro (-5,4%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Tra i principali cereali in granella si riscontra la riduzione delle importazioni di grano duro (-304.000 tonnellate, di cui -147.500 t dai Paesi terzi, Stati Uniti in particolare e -157.000 t dai Paesi comunitari, soprattutto Grecia e Francia) e di grano tenero (-116.000 tonnellate, di cui -25.000 t dai Paesi terzi e -91.000 t dalla UE). Registrano invece l'aumento gli arrivi di granturco (+68.000 t) e di orzo (+13.000 t) per i quali l'Ungheria risulta il principale Paese di provenienza con circa il 40% del totale. L'import di riso, considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato, aumenta di 2.600 t (+5%).

Per quanto riguarda il comparto dei semi oleosi e relative farine proteiche, si riscontra un incremento delle importazioni di semi e frutti oleosi di 114.000 tonnellate, dovuto soprattutto ai semi di soia, ed una riduzione delle farine proteiche vegetali di 53.000 t, di cui -43.000 di farina di soia.

Le esportazioni dall'Italia nel primo trimestre 2021 diminuiscono nelle quantità di 144.000 tonnellate (-11,4%) e nei valori di 34,5 milioni di euro (-3,3%), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Segnano un arresto le esportazioni di pasta alimentare (-76.600 tonnellate, pari a -13%), e si riducono le vendite all'estero dei prodotti trasformati (-84.000 t) e del riso (-31.000 t. considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato). Aumentano invece le esportazioni dei cereali in granella di 38.000 tonnellate, dovute alle vendite di grano duro verso i paesi del nord Africa, di semola di grano duro (+7%) e di mangimi a base di cereali (+8%). I movimenti valutari relativi all'import/export del settore hanno comportato nei primi tre mesi del 2021 un esborso di valuta pari a 1.544,0 milioni di Euro (1.465,5 nel 2020) ed introiti per 1.011,5 milioni di Euro (1.046,0 nel 2020). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -532,5 milioni di euro, contro -419,5 milioni di Euro nel 2020.