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Imprese: boom richieste di valutazione e rivalutazione crediti nel II trimestre

Valeria Panigada
·1 minuto per la lettura

Quadro decisamente vivace per l’andamento delle richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane nel secondo semestre dell’anno, che complessivamente fanno segnare un eloquente +79,3%, secondo le elaborazioni effettuate sul patrimonio informativo di EURISC- il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF. In particolare, sono state le imprese individuali ad aver fatto registrare l’aumento più marcato, con un +99,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le società di capitali hanno fatto segnare un aumento pari a +66,8%. Nel complesso, dopo una fase di debolezza perdurata fino alla metà di aprile, in coincidenza con il periodo di lockdown varato dal Governo per contenere la diffusione della pandemia, il numero delle richieste di credito presentate dalle imprese ha fatto registrare inizialmente una violenta impennata per per poi stabilizzarsi a partire da metà giugno su volumi più contenuti seppur decisamente più elevati sia rispetto a quelli pre-Covid, sia rispetto ai corrispondenti periodo del 2019. A questo riguardo, anche le rilevazioni relative alle prime 3 settimane di luglio confermano la crescita delle richieste di credito da parte delle imprese, seppur in progressiva attenuazione, con un incremento rispettivamente pari a +28%, +12% e +17% rispetto ai corrispondenti periodi del 2019. Un’ulteriore evidenza che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF è rappresentata dal calo dell’importo medio delle richieste, che nell’aggregato di imprese individuali e società si attesta a 60.021 Euro (-7,6%).