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Imprese, Cgia: penultimi in Ue per investimenti esteri -2-

Red/Rar

Milano, 30 nov. (askanews) - Secondo gli ultimi dati Istat disponibili (2017), le multinazionali, ovvero le imprese a controllo estero residenti in Italia, sfiorano le 15mila unità, danno lavoro a poco più di 1.350.000 addetti e producono 572,3 miliardi di fatturato all'anno. "Sebbene siano sempre più diffuse nel settore dei servizi e meno nel comparto industriale - spiega il segretario della Cgia Renato Mason - le multinazionali estere sono comunque una componente importante della nostra economia, soprattutto nei settori ad alto valore aggiunto. Ricordo, inoltre, che in termini di lavoro queste realtà occupano direttamente il 6% circa di tutti gli addetti presenti in Italia e concorrono a produrre poco più del 17% del fatturato nazionale".

Dei 372,1 miliardi di investimenti diretti esteri presenti nel nostro paese nel 2017, il 27,8% circa (103,4 miliardi) ha interessato il settore manifatturiero. Seguono la attività professionali, scientifiche e tecniche, in parte ascrivibili a consulenze aziendali di vario tipo, che incidono per il 21,4% (79,5 miliardi) e il commercio e l'autoriparazione con il 10,8% (40 miliardi). Gli ambiti dove la presenza pubblica è più significativa sono anche quelli dove si registrano i livelli più bassi di investimenti diretti esteri. E' il caso del settore artistico con 742 milioni, di quello riferito all'acqua, reti fognarie e rifiuti con 401 milioni e nella sanità/assistenza sociale con 110 milioni.