Imprese: Istat, propensione a imprenditorialita' maggiore al Sud

(ASCA) - Roma, 22 gen - Stano ma vero. La propensione all'imprenditorialita' e' maggiore nel Mezzogiorno (38,4%) che nel Centro-Nord (28,8%). Nel complesso, il tasso di imprenditorialita' - calcolato come rapporto tra numero di lavoratori indipendenti e totale dei lavoratori delle imprese - sfiora il 31% ed e' il piu' elevato fra i paesi dell'Unione europea. Lo rileva l'Istat che oggi ha presentato l'edizione 2013 di ''Noi Italia - 100 statistiche per capire il paese in cui viviamo''. Nel 2010 nel nostro Paese operavano piu' di 63,5 imprese ogni 1.000 abitanti, un valore tra i piu' elevati d'Europa. L'indicatore e' abbastanza stabile nel tempo, sebbene negli anni piu' recenti registri una contrazione, conseguenza della distruzione netta di attivita' economiche operata dalla crisi. La dimensione media delle imprese italiane, pari a 3,9 addetti, in ambito europeo e' superiore solo a quella di Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca e Grecia. Nel Mezzogiorno prevalgono le micro imprese, sia di servizi sia industriali; nel Nord-ovest predomina la grande industria; nel Nord-est le micro e piccole imprese dell'industria e nel Centro le grandi imprese dei servizi. Il turnover lordo delle imprese, che fornisce una misura del grado di dinamicita' di un sistema economico, e' pari al 14,4%, con valori piu' elevati nel Mezzogiorno e piu' bassi nel Nord-est.

Scopri le nostre fonti: clicca sul logo per leggere tutti gli articoli dei provider e trova il tuo preferito