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Imprese, Wwf: carta e imballaggi possono migliorare sostenibilità -2-

Red/Voz

Roma, 25 nov. (askanews) - I settori della cellulosa e della carta svolgono un ruolo cruciale nel raggiungimento di questi impegni, poiché la crescente domanda di carta, in particolare di fibre vergini, aumenta gli impatti sulle foreste naturali, gli ecosistemi acquatici, la fauna selvatica in pericolo e i cambiamenti climatici. L'indice stimola le aziende a diventare più trasparenti nella divulgazione dei dati sulla sostenibilità e, in questo modo, le aiuta a segnalare i progressi compiuti rispetto agli impegni verso l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, la Bonn Challenge e la Dichiarazione di New York sulle foreste.

L'Epci 2019 copre una percentuale significativa della produzione globale totale nelle seguenti categorie: carta da giornale (13%), carta grafica (16%), carta tissue (15%), imballaggi (9%) e polpa (10%). L'Indice riunisce quasi 300 stabilimenti, secondo quanto riporta un comunicato, di cui il 48% in Europa, il 22% in Nord America, il 22% in Sud e Centro America, il 7% in Asia e l'1% in Africa.

Nel complesso, la valutazione mostra che le aziende partecipanti ottengono il 76% dei punti massimi per l'approvvigionamento responsabile delle fibre, il 70% per i processi produttivi e il 64% per i sistemi di gestione ambientale (Sga) e la trasparenza nella rendicontazione. Il punteggio medio del 70% è leggermente inferiore rispetto alla performance complessiva dell'EPCI 2017 (73%). Una tendenza importante da notare è la riduzione complessiva della fibra proveniente da fonti certificate FSC e un minor utilizzo di materiali riciclati per tutte le categorie di prodotti, ad eccezione dell'imballaggio. Una maggiore trasparenza è necessaria considerando il punteggio più basso (63%) sul reporting ambientale.(Segue)