IMU 2012, seconda rata. Chi la paga, come si calcola, come si paga

Arriva il saldo IMU, la seconda o terza rata della tassa che sostituisce parzialmente l’ICI e che tocca tutti gli italiani proprietari di case. Nell’autunno caldo del Governo Monti, dopo l’annuncio del naufragio dei tagli all’Irpef, a togliere il sonno agli italiani ci si mette pure il nuovo balzello la cui scadenza di pagamento è fissata al prossimo 17 dicembre.

Per quanto riguarda gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 novembre 2012, mentre per garantire al contribuente il rispetto del termine di 90 giorni qualora l’obbligo sia sorto, per esempio, il 31 ottobre (ipotetica data dell’acquisto) si provvederà a posticipare il termine della dichiarazione al 29 gennaio 2013.

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Il saldo di dicembre sarà una vera e propria stangata soprattutto per i proprietari di seconde case. Ampio sarà il divario fra le città del Nord (dove si andrà dai 500 ai 700 euro) e del Sud (con un range di 200-300 euro). Per calcolare l’ultima rata Imu i contribuenti devono moltiplicare la loro rendita catastale (rivalutata del 5%) per un coefficiente fisso di rivalutazione (160 per abitazioni, box, magazzini e tettoie, 130 per terreni agricoli, 110 per terreni di coltivatori diretti e imprenditori iscritti alla previdenza agricola, 140 per scuole, uffici pubblici, caserme, laboratori artigiani, palestre e stabilimenti balneari, 80 per banche e assicurazioni, 60 per immobili produttivi e 55 per negozi e botteghe) e, successivamente, applicare l’aliquota comunale (che aumenta o riduce l’aliquota base fissata dallo Stato nello 0,4% per le prime case e nello 0,76%). Alla cifra ottenuta possono essere applicate le detrazioni forfettarie che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico fino all’età di 26 anni.

L’Imu si paga solo tramite F24. I titolari di partita Iva possono effettuare i pagamenti soltanto online; tutti gli altri contribuenti possono pagare in modo tradizionale, tramite documenti in carta, presentando il modello di pagamento unificato a Poste spa, banche o agenti della riscossione.