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In 300 in strada per un video a Milano, indagato anche il rapper Baby Gang

·Giornalista, Huffpost
·1 minuto per la lettura
In 300 in strada per un video a Milano, indagato anche il rapper Baby Gang
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Tra gli indagati nell’inchiesta milanese sui disordini avvenuti il 10 aprile in zona San Siro, durante la produzione di un video rap, c’è anche Zaccaria Mouhib, 19enne noto come rapper col nome di ‘Baby Gang’. Anche lui, così come il 19enne rapper milanese ‘Neima Ezza’, è accusato di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non preavvisata. Emerge dai decreti di perquisizione eseguiti dalla polizia, coordinata dal pool antiterrorismo, guidato da Alberto Nobili.

Negli atti si parla di “assembramento non autorizzato” con “resistenza nei confronti delle forze dell’ordine” con lancio anche “di armi”. Quel giorno, infatti, 300 persone - molto giovani, tra i 16 e i 20 anni - stavano assistendo alle riprese del video del rapper Neima Ezza, nella periferia di Milano. Quando è arrivata la Polizia, alcuni di loro hanno gridato frasi come “andatevene” o “fuori dalle zone nostre”. A quel punto i militari per disperderli hanno lanciato un lacrimogeno.

La polizia ha fatto 13 perquisizioni: “I provvedimenti sono stati emessi
dal sostituto procuratore Alberto Nobili, coordinatore del pool antiterrorismo della Procura, e da Ciro Cascone, Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni, nei confronti di 10 maggiorenni e tre minorenni, per manifestazione non preavvisata, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravate, nonché per porto d’armi per un maggiorenne”, si legge in una nota.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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