Italia Markets close in 7 hrs 36 mins

In pensione più tardi con Quota 100: il Governo allunga le fines

Federica Pace
 

Cos'è Quota 100 ? Il nuovo Governo formato dal Movimento 5 stelle e dal Partito Democratico sembra intenzionato a voler apportare alcune modifiche a Quota 100.

Questa legge è stata inserita il primo aprile 2019 e prevede la possibilità per i lavoratori di andare in pensione una volta raggiunti i 62 anni di età e dopo aver versato come minimo 38 anni di contributi.

La norma prevede la presenza delle finestre mobili differenti a seconda che ci si riferisca a dei lavorati privati o a dei dipendenti pubblici.

Per i dipendenti del settore privato, l’assegno previdenziale viene erogato solo dopo tre mesi aver raggiunto i requisiti prefissati, mentre i lavoratori pubblici devono attendere tre mesi in più ovvero sei .

Quota 100: quali saranno le modifiche?

L'obiettivo del nuovo Governo è reperire le risorse necessarie per la Legge di Bilancio 2020 e, per farlo, occorre apportare alcune importanti modifiche a Quota 100 per riuscire ad alleviare il carico dei costi.

Quota 100 rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2021 , giorno della scadenza precedentemente prefissata.

Gli eventuali cambiamenti, per essere approvati dovranno necessariamente essere accettati dalla maggioranza del Parlamento, che ha espressamente richiesto di poter allungare le finestre mobili di Quota 100, ritardando l'erogazione della pensione per coloro che vogliono usufruire di questa possibilità.

In pratica il Governo vorrebbe ritardare l'accesso alla pensione aggiungendo almeno tre mesi alle finestre mobili.

L'eventuale modifica porterebbe i lavoratori privati a vedersi accreditato l’assegno dopo sei mesi , mentre i lavoratori impiegati nel settore pubblico dopo 9 mesi.

Questo cambiamento, se verrà approvato, inizierà a decorrere dal primo gennaio 2020 e il Governo stima che si potranno recuperare circa 500 milioni di euro nel 2020 e un miliardo nell'anno successivo.

A chi si rivolgeranno le finestre mobili di Quota 100?

Se le finestre mobili verranno applicate a Quota 100, potranno beneficiare di queste modifiche tutti i lavoratori che abbiano maturato tutti i requisiti per accedere alla pensione entro la fine dell'anno solare in corso, ovvero il 31 dicembre 2019.

Si tratta così di una sorta di salvaguardia per ognuno dei dipendenti che sono riusciti in questi mesi a raggiungere la soglia delle prerogative minime.

I lavoratori avranno diritto a percepire il primo assegno di pensione dopo tre o sei mesi.

Tutte le eventuali modifiche e novità che verranno apportate riguarderanno solo ed esclusivamente Quota 100 e non andranno in nessun modo ad interferire con le vecchie riforme, ovvero con la pensione anticipata o con Quota 41.

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online