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In Valle d’Aosta transazioni immobiliari previste in crescita

Pierpaolo Molinengo
 

Nel 2019, sul suolo valdostano si stanno realizzando 1.900 compravendite immobiliari, con un aumento del 5,6 per cento rispetto ai 1.800 del 2018. Le previsioni per il 2020 sono di un’ulteriore crescita di più del 5,3 per cento, che colloca la Val d’Aosta in quattordicesima posizione nella graduatoria nazionale per aspettative di crescita, davanti a realtà più consistenti come la Campania. Questi sono alcuni dei dati del Rapporto 2019 sul mercato immobiliare residenziale della Valle d’Aosta, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it .

I prezzi medi nominali proseguono il lievissimo trend positivo registrato negli ultimi anni: se nel 2019 hanno mostrato un incremento dello 0,5 per cento rispetto all’anno precedente, a fronte di valori nazionali rimasti mediamente invariati, per il 2020 è previsto un ulteriore miglioramento, di poco inferiore all’uno per cento, in linea con una media italiana che mostrerà una minima ripresa, inferiore all’uno per cento.

Il mercato residenziale ad Aosta è in fase di miglioramento, con un incremento del numero di abitazioni scambiate nel 2019 di oltre l’otto per cento rispetto al 2018, anno molto negativo per le compravendite di case nel capoluogo regionale. L’offerta nell’anno in corso si è attestata a 540 unità, con una crescita limitata delle case disponibili sul mercato rispetto al 2018, corrispondente a una variazione non superiore al due per cento. Il fatturato, frutto dell’interesse della domanda per il prodotto ristrutturato, anche di pregio, ha raggiunto gli ottanta milioni di euro, con un aumento di poco superiore al sei per cento rispetto all’anno precedente. In crescita i prezzi al metro quadrato delle case, saliti nella zona centrale del 4,4 per cento nel 2019 rispetto al 2018 e del 2,7 per cento nelle aree semicentrali. Per i quartieri centrali le previsioni indicano un ulteriore aumento delle quotazioni del 4,3 per cento nel 2020, risultato superato dall’incremento delle zone semicentrali del 5,5 per cento nei prossimi dodici mesi. Cali si registrano, invece, in periferia, dove i valori nell’anno in corso sono scesi di oltre quattro punti percentuali, con un’attesa di stabilizzazione nel corso del 2020.

Durante lo scorso biennio l’andamento del mercato immobiliare nel settore turistico è stato molto positivo per effetto di dinamiche disomogenee che hanno interessato in diversa misura i vari comprensori. La forte delimitazione stagionale, invernale ed estiva, dei periodi di soggiorno nella ragione ha iniziato a dilatarsi, con una crescita degli ospiti anche in bassa stagione e un aumento del tasso di occupazione di posti letto in hotel e appartamenti in tutti i mesi dell’anno.

Allo stesso tempo si è consolidato il numero di italiani che decide di acquistare immobili in località turistiche con il duplice obiettivo di uso personale, per trascorrervi alcune settimane di vacanza, e di messa a reddito nella restante parte dell’anno.

Tutto questo ha portato a una crescita delle quotazioni delle mete più prestigiose della Valle d’Aosta di oltre tre punti percentuali, a fronte di una stabilità a livello nazionale. I prezzi, escluse le punte di mercato, variano tra un minimo di 2.750 euro al metro quadrato di Brusson e Valtournenche, e un massimo di circa 10.700 euro al metro quadrato di Courmayeur, con variazioni annuali medie superiori al due per cento. Gli incrementi maggiori sono stati rilevati a Cervinia, più 4,3 per cento, Ayas, più quattro per cento, Gressoney, più 3,7 per cento.

Con 3.261 chilometri quadrati di superficie - ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - la Valle d’Aosta è la più piccola regione d’Italia, con una popolazione poco inferiore ai 126mila abitanti. Rappresenta conseguentemente una parte esigua del mercato residenziale italiano, inferiore all’uno per cento del totale delle compravendite nazionali. La regione ha avuto un andamento delle transazioni immobiliari in linea con quello nazionale fino al 2010, per poi distanziarsi e realizzare performance meno negative fra il 2011 e il 2015. Successivamente, nel periodo della ripresa, ha seguito il trend nazionale, mentre attualmente vive un momento positivo seppur a un ritmo più lento rispetto all’Italia, ma comunque stabile.

“Il nostro portale Casa.it - ha commentato Luca Rossetto, amministratore delegato del Gruppo Casa.it - è uno strumento potente per misurare tempestivamente e in modo esauriente le preferenze del pubblico interessato agli immobili. Le visualizzazioni per annuncio sono un indicatore affidabile di queste preferenze e riescono a mostrare in tempo reale l’interesse del pubblico per una determinata zona. Durante il mese di novembre 2019 la Valle D’Aosta ha registrato un aumento di +8% delle visualizzazioni a livello regionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segno di una crescita di interesse da parte degli utenti che visitano il portale Casa.it. A supporto di questa crescita, ad Aosta aumentano anche le richieste degli utenti verso gli agenti immobiliari che nell’ultimo mese sono migliorate di +11% rispetto a novembre 2018. Le richieste degli utenti generate dal nostro portale verso gli agenti immobiliari sono un indicatore affidabile dei trend futuri delle compravendite e i dati positivi durante novembre 2019 confermano il momento positivo che sta attraversando il mercato immobiliare valdostano indicato da Scenari Immobiliari”.

Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online