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Incertezza elettorale a Piazza Affari: i titoli per la settimana

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .

L'indice Ftse Mib si è mosso in laterale nelle ultime sedute, mantenendosi comunque al di sopra di area 22.500. Quali scenari è possibile attendersi nelle prossime giornate?

La candela di febbraio al momento è contenuta all’interno dei minimi e massimi di quella di gennaio, sintomo di incertezza, anche elettorale, a Piazza Affari.

Come “avvisato” la scorsa settimana, l’indice Ftse Mib si è scontrato con l’importante resistenza della media a 50 periodi giornaliera a 22.830 punti, per poi correggere sino a 22.270 e risalire poco sotto i 22.700 punti, alle prese con la media daily a 100 periodi.

Nelle prossime giornate sotto 22.480 punti sarà possibile un ritorno a 22.270 e soprattutto sulla media a 200 periodi giornalieri attualmente transitante a 22.085 circa, con possibili affondi a 21.900-21.800 e 21.785-21.615 che dovrebbero respingere ulteriori attacchi dei venditori. Se così non sarà avremo importanti ribassi a 21.330-21.240 e soprattutto a 21mila e a 20.500-20.415 punti, zona quest’ultima di fondamentali supporti rispettivamente mensile e settimanale.

Viceversa sopra 22.700-22.800 spazio per le resistenze giornaliere superiori tra 22.835-22.935 e la chiusura del gap down a 23.184 punti, con eventuale estensione a 23.300-23.540 e soprattutto sui massimi dell’anno tra 23.800 e 24.050 punti.

Venerdì scorso Banco BPM e Ubi Banca hanno messo a segno la migliore performance tra i bancari. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM dopo l’ennesimo crollo, segno distintivo del martoriato settore bancario italico, si trova in un chiaro trend rialzista suggellato da supporti e resistenze dinamici crescenti, col prezzo attualmente in posizione mediana rispetto ad esso.

Dopo la tenuta della resistenza superiore poco sopra i 3.50 euro di settembre 2017, il titolo ha effettuato una discesa che si è correttamente arrestata sul supporto inferiore in zona 2.50-2.48 circa, con presente rimbalzo in zona neutra verso 3.29-3.133 circa.
Scenari rialzisti sopra 3.175 e 3.295 euro, con supporti a 3.08-3 euro e resistenze a 3.55 e a 3.75 euro.

Ubi Banca è in fase correttiva all’interno di un chiaro trend rialzista partito nel 2016 su un doppio minimo crescente, col prezzo che sta lottando per allontanarsi dagli importanti supporti giornalieri dinamici che uniscono i minimi crescenti.

Sulla tenuta di 1.80-1.88 euro, il titolo ha intrapreso l’attuale risalita, con massimo relativo lo scorso ottobre 2017 a 4.634 euro, recente discesa precisa precisa sulla rialzista poco sopra 3.60 euro e presente incertezza tra 4.30 e 3.85-3.99 circa.
Scenari rialzisti si avranno solo sopra 4.08 euro, con supporti a 2.72-2.65 euro e resistenze a 4.45 e 4.70 euro.

Snam e Italgas hanno catalizzato gli acquisti prima del week-end. Qual è la sua view su queste due utilities?

Snam ha vissuto un recente doppio massimo decrescente che ha scatenato una veloce e profonda correzione, con altrettanto evidente doppio minimo e conseguente rimbalzo anche percentualmente interessante proprio sulla importante resistenza giornaliera.

Nello specifico, dopo il massimo relativo dello scorso novembre 2017 a 4.50 euro, decrescente rispetto a quello storico poco sopra i 4.55 euro di aprile 2016, abbiamo assistito ad una imperiosa discesa, con recente doppia tenuta di 3.55 euro e attuale risalita verso la media daily a 24 periodi a 3.77 circa. Eventuali scenari rialzisti si avranno solo sopra 3.80 euro, con supporti a 3.62-3.53 e resistenze a 4.15 e 4.35 euro.

Italgas dopo un chiaro trend rialzista, un nuovo massimo e la relativa sua mancata conferma ha intrapreso una correzione decisa che ha accelerato negli ultimi mesi, per poi rimbalzare su un chiaro livello di supporto statico, con ripresa tuttora in atto.

Dopo il massimo a 5.40 euro dello scorso ottobre 2017 e un periodo laterale intorno a 5.10-5.35 circa, il titolo è sceso con sempre più foga sino al recente supporto intorno a 4.35 euro e l’attuale fase di rimbalzo a 4.58 circa.
Scenari rialzisti sono da considerarsi solo sopra 4.68 euro, con supporti a 4.45-4.34 e resistenze a 5.10-5.40 euro.

Come valuta i recenti movimenti di Fca ed Exor? Cosa si aspetta nel breve per questi due titoli?

FCA è l’ennesima dimostrazione che ad un movimento laterale, che sia ampio e lungo o stretto e breve, segue sempre uno strappo direzionale, sia ribassista sia rialzista, di grande respiro.
Infatti, dopo la rottura rialzista di 6 euro, il titolo ha cominciato una salita a “gradini”, caratterizzata da rialzi (alzate) e movimenti laterali (base) sino alla verticalizzazione del prezzo verso i 20.20 euro e la presente fase correttiva, contenuta per il momento dal supporto giornaliero della media a 50 periodi in zona 17.70-17 circa.

Ulteriori scenari rialzisti si avranno solo sopra 18.50 euro, con supporti a 17.62 e 16.78 euro, inficiati sotto i 16.13 euro, e resistenze a 20.20 e 21.30 euro, su massimi inesplorati.

Exor è in trend ascendente di lungo termine, con recente massimo storico verticale al quale è succeduta l’attuale fase correttiva che correttamente sta tenendo come supporto i massimi precedenti, seppur il titolo stenti a salire sopra la prima resistenza giornaliera.

Infatti, dopo il recentissimo massimo assoluto a 64.46 euro, Exor ha corretto poco sopra i 57 euro, con rimbalzo contenuto dalla media giornaliera a 24 periodi a 61.23 euro e attuale fase di incertezza attorno a 59-59.70 circa. Sopra 61.55 euro assisteremo ad ulteriori rialzi verso nuovi record storici, con supporti a 58.60-57.20 euro e resistenze su livelli inesplorati a 67.70 e 71 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: ATLANTIA, BPER BANCA, GENERALI, LEONARDO, UNICREDIT.

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