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Incontro al Cnel sul rinnovo del CCNL metalmeccanici

Red/Ral

Roma, 5 nov. (askanews) - Il presidente Tiziano Treu ha ricevuto oggi la delegazione sindacale nazionale della Fismic - Ugl Metalmeccanici - Failms - Confintesa Metalmeccanici. Le organizzazioni sindacali hanno rappresentato la volontà discriminatoria sindacale messa in atto da Fim - Fiom - Uilm e Federmeccanica Assistal nei confronti delle nostre organizzazioni nell'ultimo rinnovo del Contratto Nazionale 2016 rifiutando la firma per stipula all'atto finale, ignorando la partecipazione delle stesse dopo oltre ventotto incontri tenutisi nell'arco di tredici mesi di trattativa.

Tale azione ha interrotto una storia lunga decenni nei quali i contratti nazionali sono sati tutti firmati dalle organizzazioni sindacali sopracitate.

Il presidente del Cnel ha riconosciuto lo spirito partecipativo finalizzato alla gestione delle aziende previsto negli statuti delle quattro organizzazioni che è stato l'elemento fondamentale e coagulante per la preparazione della piattaforma unitaria inviata alla controparte Federmeccanica e Assistal.

Il valore della partecipazione e delle organizzazioni sindacali rappresenta l'alternativa concreta al monopolio sindacale di Fim - Fiom - Uilm e l'occasione di una scelta seria per tutti i lavoratori che rifiutano il monopolio.

Infine il presidente pur dichiarando di non avere gli strumenti legislativi per intervenire sulle parti ha riconosciuto però la fondatezza delle nostre richieste in considerazione del fatto che le piattaforme non presentano differenze sostanziali tra loro e comunque ha precisato che si farò promotore, nelle opportune sedi, delle nostre istanze.

La delegazione sindacale al termine del cordiale incontro ha ringraziato il presidente Tiziano Treu per la sua disponibilità, competenza professionale e forte senso istituzionale nel rispetto del pluralismo sindacale e della democrazia.

Confidiamo che Federmeccanica e Assistal possano rivedere la posizione attualmente espressa in alternativa opereremo in ogni sede promovendo le azioni necessarie alla rimozione delle legittime pretese della controparte datoriale di scegliersi i propri interlocutori.