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La procura di Torino indaga anche sugli stipendi di Ronaldo

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AGI - La Guardia di finanza ha perquisito le sedi di Torino e Milano della Juventus, per reperire documentazione e altri elementi utili relativi ai bilanci societari del club bianconero, approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di calciatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. 

Ci sarebbero anche documenti e scritture private, che non risulterebbero essere stati pubblicati e comunicati agli organi competenti, tra il materiale oggetto della perquisizione  nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte plusvalenze del club bianconero, coordinata dalla Procura di Torino.

In particolare, una scrittura attestante la sussistenza di un "obbligo non federale" a carico dell'Atalanta, nell'ambito della doppia operazione di trasferimento dei calciatori Demiral e Romero, e una scrittura privata "carta famosa che non deve esistere teoricamente" riguardante il rapporto contrattuale e le retribuzioni arretrate di Cristiano Ronaldo.

Circa 323 milioni plusvalenze in ultimi 3 anni

Ammontano a circa 323 milioni di euro le plusvalenze contabilizzate dalla Juventus nei bilanci degli ultimi tre anni, con le analisi delle singole transizioni che avrebbe evidenziato "la ricorrenza di manifesti profili di anomalia". 

È quanto ipotizza la Procura di Torino, che indaga i vertici del club bianconero. Secondo i magistrati, nella maggior parte dei casi si tratterebbe di operazioni cosiddette "a specchio", realizzate mediante uno scambio contestuale di calciatori dove, a fronte di una o più cessioni, sono state disposte una o più acquisizioni, ottenendo così operazioni "a somma zero" tra le parti "con conseguente assenza di movimento finanziario e presenza di un duplice effetto positivo sui bilanci della cedente e della cessionaria".

Nel mirino degli inquirenti, inoltre, ci sono numerose cessioni di giovani calciatori appartenenti alla Juventus Under 23 "con corrispettivi rilevanti e fuori range rispetto a calciatori di medesimo livello e categoria" e cessioni/acquisizioni realizzate in prossimita' della scadenza contrattuale.

Le ipotesi di reato sono di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti dei vertici del club e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva.

Al vaglio diverse operazioni di trasferimento di giocatori e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. Inoltre, si ipotizza a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto nel caso in cui una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di specifici illeciti. L'attività in corso è stata comunicata alla Consob e alla Procura federale della Figc.

L'indagine, denominata "Prisma" è stata avviata nel maggio 2021 e affidata ai magistrati torinesi Ciro Santoriello, Mario Bendoni e al procuratore aggiunto Marco Gianoglio, che si sono avvalsi di intercettazioni. 

Le perquisizioni nelle sedi di Torino e Milano della Juventus eseguite dalla Guardia di finanza sono state avviate dopo la chiusura della Borsa, dove il club bianconero è quotato nell'ambito del Mercato Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario MTA ), vale a dire il comparto riservato alle imprese di media e grande capitalizzazione.

Nel mirino dei magistrati torinesi Ciro Santoriello e Mario Bendoni e del procuratore aggiunto Marco Gianoglio, compravendite di calciatori e bilanci societari. In particolare, nei confronti dei vertici del club e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva, si ipotizzano i reati di false comunicazioni delle societa' quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Al vaglio degli inquirenti, diverse operazioni di trasferimento di giocatori e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni.

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