Italia Markets closed

Indagine approfondita Ue su vantaggi fiscali ai porti italiani -2-

Loc

Bruxelles, 15 nov. (askanews) - L'esenzione fiscale a favore dei porti italiani costituisce un "aiuto esistente", in quanto già in essere prima dell'adesione dell'Italia all'Ue. Gli "aiuti esistenti" sono soggetti a una specifica procedura di cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione. L'esenzione dall'imposta sulle società per i porti che realizzano profitti da attività economiche può rappresentare un vantaggio competitivo sul mercato interno e pertanto comporta un aiuto di Stato che potrebbe essere incompatibile con le norme Ue. Se nel caso italiano le preoccupazioni in questo senso da parte della Commissione si rivelassero fondate, l'Esecutivo comunitario potrebbe invitare l'Italia a modificare il regime di esenzione fiscale. Ma, trattandosi di "aiuti esistenti" la Commissione non potrebbe comunque chiedere all'Italia di recuperare gli aiuti già concessi.

L'eliminazione dei vantaggi fiscali non significa che i porti non possano più ricevere contributi statali. Gli Stati membri hanno numerose possibilità di sostenere i porti rispettando le norme Ue in materia di aiuti di Stato, ad esempio al fine di conseguire gli obiettivi comunitari in materia di trasporti o di realizzare i necessari investimenti infrastrutturali che non sarebbero possibili senza l'intervento pubblico. (Segue)