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Indagine approfondita Ue su vantaggi fiscali ai porti italiani -3-

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Bruxelles, 15 nov. (askanews) - Nel maggio 2017 la Commissione ha semplificato le regole che disciplinano gli investimenti pubblici nei porti, accettando che siano esentati gli investimenti "non problematici". Grazie a questa modifica gli Stati membri possono ora investire fino a 150 milioni di euro nei porti marittimi e fino a 50 milioni di euro nei porti interni nella piena certezza giuridica e senza previo controllo della Commissione.

Il nuovo regolamento autorizza ad esempio le autorità pubbliche a coprire le spese di dragaggio dei porti e delle relative vie di accesso. Inoltre, le norme dell'Ue consentono agli Stati membri di compensare i porti per i costi sostenuti nello svolgimento di compiti di servizio pubblico (servizi di interesse economico generale).