Indice Ftse Mib in fase di congestione

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COMMODITIES.SN3.491,96-30,48

Settimana positiva per le principali Borse europee, rallentate in parte dai listini americani che, malgrado le positive indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico, con particolare riferimento ai dati sull’occupazione, hanno mostrato una forte incertezza. Sul fronte italiano, diverse società, tra cui Eni (EUREX: E1NT.EX - notizie) , Fiat Industrial e Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) , hanno pubblicato i risultati trimestrali nell'ultima settimana mostrando una performance superiore alle attese.

Particolare attenzione all’Election Day statunitense nella giornata di martedì, che probabilmente impatterà sulla volatilità dei principali mercati, in particolare del valutario. In caso di vittoria di Obama, la politica monetaria USA dovrebbe restare espansiva, con il rischio di incrementare l’inflazione americana nei prossimi mesi. In caso contrario, le aspettative sulle strategie monetarie della Federal Reserve potrebbero cambiare, spostandosi verso una linea più orientata a contenere l’inflazione, riducendo al contempo gli stimoli alla crescita.

Ftse/Mib Come accennato nel precedente articolo, il mantenimento del supporto indicato (15.300 punti) ha permesso al nostro indice di interrompere i ribassi e di proiettarsi verso quota 15.700-15.800 punti. Il Ftse Mib sembra essere in fase di congestione, bloccato all’interno del canale 15.300-15.900.

Solo il superamento di 15.800 punti, e successivamente 15.900, creerebbe le condizioni per un’evoluzione positiva di breve periodo. Viceversa, l’uscita da canale laterale, attraverso la rottura dei 15.300 punti, creerebbe le condizioni per una discesa dei prezzi, con target 15.000 punti (nel grafico, linea rossa tratteggiata).

Mercato Obbligazionario L’incertezza sui mercati azionari e il ritorno a tensioni macroeconomiche hanno favorito, oltre ogni previsione, gli acquisti sul mercato obbligazionario tedesco. Il Bund, infatti, ha nuovamente superato la resistenza di 141,90 e sembra destinato a raggiungere almeno quota 142,60. La conferma di una inversione di tendenza nel breve periodo è data anche dall’ipotesi che sul grafico daily si stia formando una configurazione di “Testa e spalle” rovesciato. La negatività del mercato si avrebbe solo sotto 139,50.

, Mercato Valutario Il cambio Euro-Dollaro ha fallito il tentativo di breakout rialzista che si sarebbe originato al superamento di 1,3170. Di conseguenza l’impostazione ribassista di medio periodo risulta confermata, mentre viene negata la tendenza rialzista di breve periodo. Il rialzo da fine luglio va quindi interpretato come semplice correzione e ci si attende ora la ripresa del movimento ribassista che abbia come obiettivo il test del bordo inferiore del canale o almeno i minimi di luglio. Tutto ciò verrebbe negato solo se il cross riuscisse a superare in modo convincente 1,3170.

Commodities (Santiago: COMMODITIES.SN - notizie) Il petrolio WTI continua nella corsa al ribasso avviata nella seconda metà di Settembre. Con la chiusura del 2 Novembre a quota 84,68 $/Barile, il calo delle quotazioni nel mese di Ottobre è dell’8,2%. La rottura del supporto intorno a quota 85,60 proietta la commodity al ribasso nel breve e medio periodo, trend evidenziato dall’andamento delle medie mobili a 20 e a 50 giorni.

Questo andamento è dovuto principalmente alla debolezza della domanda, con la richiesta europea che rimane bassa, sulla scia dell’incerto scenario macroeconomico, e il fabbisogno statunitense colpito nel breve periodo dal blocco, causato dall’uragano Sandy, delle attività produttive sulla costa orientale, dove si concentra una parte rilevante dell’attività di raffinazione americana.

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