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Industria, Csc: a gennaio attività in recupero (+1%) -2-

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Roma, 29 gen. (askanews) - A dicembre la possibile chiusura per ponte il 27 spiegherebbe una parte della caduta della produzione nel mese. A gennaio il rimbalzo è in parte dovuto a una ricostituzione delle scorte, in vista di una domanda che è attesa in miglioramento. Le indagini qualitative condotte presso gli imprenditori manifatturieri mostrano a gennaio valutazioni più favorevoli (l'indice di fiducia è salito a 99,9, massimo da agosto, da 99,3) grazie a migliori prospettive sugli ordini, sull'andamento dell'economia italiana e sulla produzione. Per il secondo mese consecutivo è aumentata anche la fiducia dei consumatori (indice a 111,8 da 110,8). In particolare sono migliorati gli indicatori legati alle decisioni di spesa (giudizi sui bilanci familiari, opportunità all'acquisto di beni durevoli) e ciò segnala una possibile tenuta dei consumi anche a inizio 2020.

Gli investimenti, invece, sono attesi ancora deboli soprattutto per l'incertezza sul fronte estero. Nonostante il rimbalzo di gennaio, nella media degli ultimi due mesi l'attività comunque è rimasta sostanzialmente stabile. Il contributo dell'industria alla dinamica del Pil nel quarto trimestre è atteso ancora negativo, come nei due precedenti. La diminuzione nel quarto trimestre (-0,8%), più marcata rispetto a quella rilevata nei mesi estivi (-0,6%), pone dei rischi al ribasso sull'andamento del Pil a fine 2019, rispetto alla stagnazione precedentemente prevista.

Il trimestre in corso, invece, parte con un acquisito positivo (+0,3%) e, stando agli indicatori anticipatori, potrebbe registrare il primo incremento trimestrale dall'inizio del 2019. Non è escluso che si sia superato il punto di minimo.