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Inflazione Usa manda ko le Borse europee, Milano chiude a -1,36%

Image from askanews web site
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Milano, 13 set. (askanews) - Il dato dell'inflazione Usa peggiore delle stime ha affondato i listini europei che, nella prima parte della seduta, avevano proseguito la fase rialzista innescata la scorsa settimana dopo la maxi-stretta della Bce. Con Wall Street a picco, Milano ha chiuso in calo dell'1,36%, Parigi dell'1,39%, Francoforte dell'1,61%. In discesa l'euro che, dopo i recenti rafforzamenti, ripiega verso la parità sul dollaro.

L'aumento inatteso dell'inflazione ad agosto mantiene la pressione sulla Fed per un inasprimento aggressivo della politica monetaria, in vista del prossimo meeting del 21 settembre. Nel dettaglio, l'inflazione negli Usa è stata pari all'8,3%, in rallentamento dall'8,5% di luglio, ma sopra le previsioni (8,1%). Rispetto al mese precedente, è aumentata dello 0,1% a fronte di stime di un calo dello 0,1%.

A Piazza Affari, tra i titoli principali, maglia nera agli industriali: Prysmian -3,35%, StM -3,33%, Intepump -2,99%. In controtendenza Fineco (+0,36%), Mediobanca (+0,1%) e Tim (+0,05%), che prosegue il recupero dopo essere scesa la scorsa settimana ai minimi storici, sulle attese per le prossime mosse volte alla valorizzazione di una quota di minoranza di Tim Enterprise.

Sul fronte dei nostri titoli di Stato, lo spread ha chiuso in calo a 226 punti, ma il rendimento del Btp decennale è risalito verso la soglia del 4%, attestandosi al 3,98%, con il tasso sul Bund salito all'1,72%.