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Inflazione Usa sotto le attese, brinda Piazza Affari

(Adnkronos) - Il caro-prezzi rallenta la sua corsa negli Stati Uniti e fa tirare un sospiro di sollievo alle Borse europee, che accolgono la notizia in modo molto positivo. A ottobre l’inflazione americana è salita “solo” dello 0,4%, contro lo 0,6% atteso dagli analisti. Su base annuale, quindi, il dato generale è di un aumento del 7,7%, meno del 7,9% previsto.

Il Ftse Mib guadagna il 2,58% e chiude a 24.394,28 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi, viaggia attorno ai 203 punti base, mentre il rendimento del titolo decennale italiano scende ed è ora poco sopra al 4%. Sul listino principale di Piazza Affari, dove è raffica di sospensioni in asta di volatilità a rialzo, brilla Tim (+5,19%). La compagnia ha presentato i risultati trimestrali luglio-settembre con ricavi ed Ebitda migliori del consensus degli analisti, ma anche con un indebitamento in crescita. Il consiglio di amministrazione ha poi dato il via libera all’inizio di societarizzazione di Tim Enterprise. L’ad Labriola ha intanto chiarito che il governo Meloni non ha chiesto di rallentare nel processo che porta alla rete unica e che la vendita a Cassa depositi e prestiti rimane l’opzione numero uno.

Sono giudicati positivamente dagli analisti anche i conti di Nexi (+9,56%), Generali (+2,05%) e Poste Italiane (+4,32%). I vertici di quest’ultima, in particolare, hanno proposto l'acconto sul dividendo 2023 per un ammontare di 21 centesimi. Con il segno più pure Azimut (+7,71%), Amplifon (+5,99%), Interpump (+4,92%), Moncler (+6,10%) e Stm (+7,87%).

In coda al listino, invece, Banco Bpm (-1,80%), Leonardo (-1,45%), Tenaris (-4,13%) e Saipem (-3,41%). Quest’ultime due risentono della discesa dell’indice Wti del petrolio negli Usa. (in collaborazione con Money.it)