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Infortunio Rebic: come cambia la strategia del Milan sul mercato

Alessio Eremita
·1 minuto per la lettura

La sfortuna si è abbattuta nuovamente sul Milan. Registrata la positività al Coronavirus di Leo Duarte e Zlatan Ibrahimovic, i rossoneri hanno dovuto fare i conti con il grave infortunio patito da Ante Rebic nel corso della sfida contro il Crotone, valevole per la seconda giornata del campionato di Serie A.

L'attaccante croato è stato costretto a lasciare il terreno di gioco dello stadio Scida a causa di una lussazione del gomito sinistro. Nessuna frattura, dicono gli accertamenti clinici, ma il rientro in campo di Rebic è previsto al termine della sosta per le nazionali, ossia in occasione del derby contro l'Inter del 17 ottobre prossimo.

Il tecnico Stefano Pioli è stato chiaro: senza Ibrahimovic né Rebic, l'attacco manca di elementi. Tuttavia, i piani di mercato della società (molto attenta al budget finanziario) non cambieranno nonostante la prolungata assenza dell'ex Eintracht Francoforte. L'obiettivo primario è attualmente un difensore centrale, non una prima punta.

Fa eccezione il discorso legato a Jens Petter Hauge, talento classe '99 di proprietà del Bodo/Glimt, recente avversario del Milan nei preliminari di Europa League. Il giovanissimo attaccante sbarcherebbe all'ombra del Duomo a gennaio per una cifra intorno ai 5 milioni di euro, ma in qualità di investimento per il futuro.

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