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Infrastrutture, De Micheli: 950 milioni per ponti e dissesto

Afe

Roma, 27 nov. (askanews) - "L'emergenza è figlia del cambiamento climatico. Con alcuni aspetti dobbiamo cominciare a fare i conti. Il che ovviamente non giustifica il ritardo con cui questo Paese ha affrontato alcune situazioni, in particolare quella che riguarda il dissesto idrogeologico. Per questo abbiamo già assegnato 700 milioni destinati alle Regioni che hanno presentato i progetti, perché tutta la progettazione è in capo a loro. Ci sono Regioni che ne hanno presentati molti, altre meno". Lo afferma la ministra per le Infrastrutture Paola De Micheli, in una intervista al 'Corriere della Sera'.

"Domenica - sottolinea - il ponte è crollato per una frana. Da ottobre abbiamo previsto 2.000 interventi di manutenzione straordinaria e di nuova costruzione sui ponti stanziando 250 milioni. C'è poi la richiesta da parte delle Province di risorse per una serie di ponti di loro proprietà che hanno bisogno di manutenzione e stiamo provvedendo a stanziare le risorse per questo in legge di bilancio. Si tratta di capire se potremo incrementare ancora".

Sulle manutenzioni da parte dei concessionari, ricorda, "è il ministero a controllare. E noi abbiamo anche emanato una circolare che prevede che le verifiche siano realizzate da professionisti terzi, non dipendenti delle società concessionarie, in modo da avere maggiori garanzie. Dopo Genova è stata istituita l'agenzia della sicurezza stradale e ferroviaria, Ansfisa. C'era da completare lo statuto — l'ho fatto —, il Consiglio di Stato me lo ha validato e io ho già nominato il capo di questa struttura che sta al ministero. Farò anche un concorso per avere più personale".

Riguardo alle critiche giunte, ad esempio, dal governatore della Liguria Giovanni Toti, la De Micheli sostiene che "se non si strumentalizzassero le questioni della sicurezza e ci aiutassimo tutti, faremmo molto meglio. Le opere contro il dissesto sono delle Regioni. Le polemiche non aiutano: generano molto allarmismo nelle persone e non danno il senso del lavoro collettivo di tutte le istituzioni pubbliche che si adoperano per garantire il massimo della sicurezza".

Su Alitalia, conclude, "credo che saranno giorni di riflessione e approfondimento. I commissari vedranno quali possono essere le opzioni possibili: la costituzione di un consorzio o un'eventuale alternativa".