Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.965,63
    -127,47 (-0,55%)
     
  • Dow Jones

    31.496,30
    +572,16 (+1,85%)
     
  • Nasdaq

    12.920,15
    +196,68 (+1,55%)
     
  • Nikkei 225

    28.864,32
    -65,78 (-0,23%)
     
  • Petrolio

    66,28
    +2,45 (+3,84%)
     
  • BTC-EUR

    41.407,05
    +540,22 (+1,32%)
     
  • CMC Crypto 200

    982,93
    +39,75 (+4,21%)
     
  • Oro

    1.698,20
    -2,50 (-0,15%)
     
  • EUR/USD

    1,1916
    -0,0063 (-0,52%)
     
  • S&P 500

    3.841,94
    +73,47 (+1,95%)
     
  • HANG SENG

    29.098,29
    -138,51 (-0,47%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.669,54
    -35,31 (-0,95%)
     
  • EUR/GBP

    0,8612
    -0,0004 (-0,05%)
     
  • EUR/CHF

    1,1085
    -0,0036 (-0,32%)
     
  • EUR/CAD

    1,5068
    -0,0094 (-0,62%)
     

Inps: con il Covid crollano le assunzioni e contratti occasionali

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 18 feb. (askanews) - L'Inps aggiorna i suoi dati sul precariato a novembre 2020 e il quadro che emerge è fortemente influenzato dalla crisi legata alla pandemia di coronavirus. In particolare nei primi 11 mesi dello scorso anno secondo l'Istituto c'è stato un -30% di assunzioni da parte dei privati ma anche un -20% di licenziamenti. Inoltre sono crollati i contratti per prestazioni occasionali, -34%, e sono stati persi 664.000 posti di lavoro.

Entrando nello specifico l'Inps rivela che nel corso dei primi undici mesi del 2020 le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sono state 4.755.000, -30% rispetto allo stesso periodo del 2019, una forte contrazione dovuta agli effetti legati all'emergenza da Covid-19 che ha determinato sia una caduta della produzione che dei consumi. Questa contrazione è stata particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), e si è via via attenuata scendendo a ottobre sotto il 20%. A novembre, con l'adozione di nuove misure restrittive nazionali e regionali, si è registrato un aumento della contrazione (-26%). Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando più accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine.

Nello stesso arco di tempo, sottolinea l'Inps, grazie al blocco dei licenziamenti deciso dal governo le cessazioni dei rapporti di lavoro nel complesso sono state 5.051.000, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-20%). Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata nel periodo marzo-novembre per i contratti a tempo indeterminato e di apprendistato (rispettivamente -29% e -30% sull'analogo periodo del 2019) per effetto anche dell'introduzione, il 17 marzo (DL n. 18, 2020, "CuraItalia") e la successiva riconferma (DL n. 34, 2020, "Rilancio") del divieto di licenziamento per ragioni economiche, riconfermato anche dal DL n. 104, 2020, "Agosto", con qualche marginale attenuazione (in particolare viene consentito il licenziamento in caso di cessazione dell'azienda).

Il saldo annualizzato, cioè la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi, a novembre è fortemente negativo con un -664.000. Il dato, in progressiva flessione già nel corso della seconda metà del 2019, è divenuto negativo a febbraio (-28.000) ed è drasticamente peggiorato a causa della caduta dell'attività produttiva conseguente alla pandemia da Covid-19 a marzo (-284.000) e ancor di più ad aprile (-623.000)", scrive Inps.

La dinamica negativa è proseguita, seppur con un ritmo in progressivo rallentamento, raggiungendo il valore massimo a giugno (-813.000). A luglio si è avviata un'inversione di tendenza (-760.000) proseguita nei mesi successivi. "

Infine, l'Inps rileva che il Covid-19 ha determinato anche la contrazione dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO): ad aprile essa risultava pari al -78%; nei mesi successivi si è progressivamente attenuata fino al -34% di novembre (11.600 lavoratori impegnati contro 17.800 a novembre 2019). L'importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta a novembre pari a 255 euro, in crescita rispetto all'anno precedente. Lo riferisce l'Inps nella nota di aggiornamento sui dati dell'Osservatorio per il precariato.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a novembre 2020 essi risultano essere circa 12.800, riportandosi sui livelli precedenti all'inizio della pandemia (erano 8.900 a novembre 2019). Tra marzo e agosto 2020 si era registrato uno sviluppo enorme dell'utilizzo del Libretto Famiglia (a giugno i lavoratori interessati erano stati più di 310.000) da ricondurre all'introduzione del bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting previsto dall'articolo 23 comma 8 del DL n. 18/2020 (decreto "Cura Italia") e dall'articolo 72 del DL n. 34/2020 (decreto "Rilancio"), pagati con titoli del libretto famiglia. Anche l'importo medio mensile lordo della remunerazione di questi lavoratori è tornato ai livelli precedenti la pandemia (178 euro a novembre 2020 contro 172 euro a novembre 2019) mentre nel periodo tra marzo e agosto oscillava tra i 500-600 euro.