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Inps: con il Covid esplode la Cig, coperti 6,5 mln di lavoratori

Mlp-Vis
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Roma, 29 ott. (askanews) - Cassa integrazione a livelli record a partire dal mese di marzo 2020. In totale i lavoratori coperti sono stati 6,5 milioni. "In breve tempo il livello delle ore autorizzate di Cassa integrazione Covid è andato al di sopra di quanto registrato nell'intero anno 2010, il peggiore del periodo di crisi economica". Secondo i dati del Rapporto annuale dell'Inps, da marzo ad agosto 2020, le ore autorizzate con causale specifica Covid-19 sono state 2,8 miliardi, di cui 1,4 miliardi per cassa integrazione ordinaria, 887 milioni per assegni ordinari dei fondi di solidarietà e 548 milioni per la cassa in deroga, con un tiraggio per i mesi di marzo e aprile intorno al 60%. Traducendo le ore in lavoratori equivalenti a tempo pieno, nel momento del picco di aprile si possono stimare 5,5 milioni di lavoratori "mancanti", che scendono a 2,4 nel mese di giugno. Nel periodo da marzo a giugno quasi 800 mila imprese hanno fatto ricorso a trattamenti di integrazione salariale. Le integrazioni salariali hanno inoltre determinato una sostanziale riduzione del monte salari per le imprese durante la crisi pandemica, da circa 1.500 euro per dipendente per il bimestre marzo-aprile a 850 euro nel bimestre maggio-giugno (su un salario medio preCovid per dipendente di 2.600 euro a bimestre). Per quanto riguarda i lavoratori la perdita stipendiale è stata di circa il 22,5% nel primo bimestre e 17% nel secondo. Anche se i settori bloccati sono quelli che registrano il maggior ricorso alla Cassa, c'è stato un importante ricorso alla stessa nei settori essenziali, e anche per settori caratterizzati da andamenti congiunturali positivi durante la fase emergenziale. A livello territoriale, il 56% delle ore totali sono state autorizzate in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, regioni nelle quali si concentra la maggior parte delle attività produttive. In queste regioni la predominanza di Cassa integrazione ordinaria è collegata alla concentrazione di imprese industriali e dell'edilizia quindi assicurate per la Cig ordinaria, a differenza ad esempio del Lazio dove dei 233 milioni di ore il 67% è stato autorizzato per i fondi di solidarietà e cassa in deroga, indice della presenza meno rilevante in questa regione di aziende industriali.