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Inps,Corte Conti:procede a rilento smobilizzo patrimonio immobiliare

Mlp
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Roma, 22 set. (askanews) - Procede a rilento il programma Inps di smobilizzo del patrimonio immobiliare la cui redditività, considerati anche gli oneri della gestione diretta ed indiretta, è fortemente negativa, mentre non si sono realizzati i risultati attesi dalla conversione dei beni in quote dei fondi immobiliari Invimit sgr i cui proventi di vendita dovranno essere contabilizzati a riduzione dell'indebitamento netto. E' quanto emerge dalla relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Inps per l'esercizio finanzio 2018. Nel corso del 2019, peraltro, secondo la magistratura contabile "è da registrare il particolare accento su una diversa strategia rispetto al disinvestimento a seguito dell'indirizzo rivolto dal Civ agli organi di gestione, di procedere ad acquisti in proprietà per l'allocazione delle sedi strumentali e di promuovere la valorizzazione sociale di alcuni immobili del patrimonio dell'Inps attualmente in disuso (o in abbandono), mediante il conferimento ad un fondo immobiliare dedicato. Trattasi, in quest'ultimo caso, di ben ponderare le concrete prospettive di realizzazione e la tempistica di una iniziativa indubbiamente dispendiosa rispetto alla futura destinazione sociale degli immobili in questione, alcuni di essi caratterizzati, comunque, da un notevole potenziale commerciale". Mentre nel 2018 "il quadro normativo che fa da sfondo alla gestione dell'Inps ha registrato una sostanziale stabilità, significativi elementi di novità hanno caratterizzato il 2019 sia nel settore previdenziale che in quello assistenziale avuto riguardo principalmente all'introduzione con d.l. 28 gennaio 2019 n. 4 della cosiddetta Quota 100 e del cosiddetto Reddito di cittadinanza". Tra le novità che hanno caratterizzato il 2019 sotto il profilo ordinamentale, la Corte segnala "una rivisitazione dell'assetto della governance e l'avvio di un percorso di riordino dei compiti e delle funzioni dell'Istituto soprattutto nelle sue strutture centrali che risultano ampliate rispetto alla precedente riorganizzazione del periodo 2016-2017". Nella relazione vengono analizzate le difficoltà riguardanti la dotazione del personale, informatica e infrastrutturale che "pongono l'accento su aspetti gestionali critici, alcuni dei quali già rilevati in precedenti relazioni al Parlamento". A queste problematiche, che si sono manifestate "con maggiore evidenza a seguito dei provvedimenti di contrasto all'emergenza epidemiologica e nell'ottica di una futura organizzazione che considera il lavoro da remoto quale ipotesi a regime e non più marginale" osserva la magistratura contabile, "vengono ad aggiungersi tradizionali criticità strutturali e gestionali". Migliora l'attività di accertamento sui contributi evasi e le connesse sanzioni: +24,9 per cento, che assomma a 1,117 miliardi (poco più di 894 ml nel 2017), a testimonianza di una sempre maggiore incisività dei controlli, mentre il 33,8 per cento si riferisce alle prestazioni indebite annullate (per disconoscimento di rapporti di lavoro fittizi), che equivalgono a minori uscite per 377,8 ml (199,5 nel 2017). Sul fronte dei risultati finanziari ed economico-patrimoniali del 2018, invece, si registra "una chiusura del conto economico con un risultato di esercizio negativo".