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Inps: "Reddito di cittadinanza ha ridotto la povertà di 8 punti". Codacons: "E' stato un flop"

Alessandra Caparello

“Il reddito di cittadinanza ha ridotto la povertà di 8 punti e ha creato 28mila posti di lavoro” Così il presidente dell’Inps Pasquale Tridico secondo cui il reddito “ha avuto un impatto molto forte sulla povertà ed ha provocato una riduzione della disuguaglianza di 1,5 punti percentuali dell'indice di Gini”.

Immediata la reazione del Codacons che ha sconfessato i numeri dell’Inps. “Il reddito di cittadinanza si è rivelato un flop assoluto, e a confermarlo sono gli stessi dati ufficiali forniti dall’Inps – spiega il presidente Carlo Rienzi - Al momento sono state presentate solo 1,6 milioni di domande, e i beneficiari la cui richiesta è stata accolta sono solo 1.014.429. Numeri lontanissimi dalle previsioni iniziali del Governo Lega-M5S, secondo cui gli italiani destinatari del reddito di cittadinanza sarebbero stati 2,7 milioni. In pratica, stando ai numeri dell’Inps, al momento solo quasi 1 cittadino su 3 avente diritto al reddito beneficerà realmente della misura”.

E sempre i numeri ci dicono che la misura da un lato non ha contribuito in alcun modo a far riprendere i consumi, che secondo l’Istat restano al palo nel nostro paese, dall’altro non ha aiutato i cittadini a trovare lavoro: il 98% di chi percepisce il sussidio non ha trovato occupazione. Per questo l’idea avanzata da alcuni di innalzare l’importo del reddito per i cittadini “single” rappresenta una sciocchezza inattuabile. Anche sul fronte della povertà il reddito di cittadinanza non ha fatto alcun miracolo: nel nostro paese resta ancora a livelli altissimi il rischio povertà ed esclusione sociale, che riguarda ben 16,4 milioni di individui, il 27,3% della popolazione, secondo gli ultimi dati Eurostat.