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Insultava Mattarella sui social, la confessione della nonna hater spiazza i pm

Paolo Giandotti/Handout via REUTERS

"La supplico, deve aiutarmi a chiedere scusa al presidente Mattarella. Ditemi come devo fare, mi butto in ginocchio". Sono queste le parole che Eleonora Elvira Zanrosso, la nonna hater 68enne, ha rivolto al pubblico ministero Gery Ferrara nel corso del processo che la vede coinvolta per le offese social al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La donna, secondo quanto riportato da La Repubblica, ha confessato e si è pentita davanti i pm che l’hanno interrogata per cercare di capire il perché delle parole d’odio pubblicate sui social.

"Ti hanno ammazzato il fratello, c... non ti basta?" queste sono state le parole d’odio della 68enne rivolte, nel maggio 2018, al presidente Mattarella. Un duro post social che non è passato inosservato insieme a quelli di altri 8 indagati che, alla chiusura dell’inchiesta, sono finiti a processo. Zanrosso, però, è fin qui l’unica pentita ad aver avuto il coraggio di confessare e chiedere scusa a Mattarella.

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"Non dormo più la notte da quando mi sono resa conto di cosa ho fatto, non dovevo insultare in quel modo su Facebook il capo dello Stato" lo sfogo della donna. Quando il pm Ferrara le ha chiesto perché l’avesse fatto la donna ha risposto: “Era un periodo molto caldo, in cui gli animi erano surriscaldati da alcuni parlamentari dei Cinque Stelle di cui ero simpatizzante. Mi sono lasciata contagiare stupidamente da questi fatti. Io che sono madre, nonna, amante della pittura e degli animali".

Zanrosso, così come gli altri 8 indagati, rischia fino a 15 anni di carcere. Nel suo interrogatorio ha ricordato che in quel periodo "c'era Grillo che gridava da una parte, Di Battista dall'altra. Dicevano: "Prepariamoci a scendere in piazza. Buttiamo giù tutto il governo". Era davvero un tam tam tremendo".

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Poi la giustificazione: "Ho quasi 70 anni, faccio parte di quella generazione che non è certo composta da geni della tastiera, ho la terza media, sono istintiva. È stata la mia inesperienza, eravamo tutti su di giri in quel momento".

Eleonora Zanrosso definisce adesso "una bestialità" la frase scritta quel giorno. Si rammarica, piange e sottolinea: "Io li ho vissuti gli anni Ottanta, so chi era Piersanti Mattarella, il fratello del capo dello Stato. Voglio andare dal presidente. Voglio chiedergli scusa".