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Intesa Sp, Bazoli: operazione con Ubi nell'interesse dell'Italia

Rbr
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Roma, 2 ago. (askanews) - "Ubi, rimanendo da sola, non sarebbe stata in grado di affrontare la competizione durissima che attende il mondo bancario". Lo sottolinea in una intervista a Repubblica sulla fusione tra Intesa Sanpaolo e Ubi, il banchiere Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo. "Non spetta a me approvare o 'benedire' questa operazione cui non ho partecipato. Mi limito a osservare - aggiunge Bazoli - che essa è nell'interesse dell'Italia. Abbiamo bisogno di una banca italiana forte, fortissima, e questo riconoscimento da parte della vigilanza europea consente all'Italia di giocare una partita nel credito in posizione di primo piano; posizione che purtroppo in altri settori al nostro Paese non viene riconosciuta". Nessun ruolo attivo nel progetto per l'offerta di scambio su Ubi, chiarisce Bazoli: "Su questo voglio fare chiarezza subito: non ho partecipato assolutamente allo studio e all'elaborazione di questa operazione. Il consigliere delegato di Intesa Carlo Messina mi annunciò il lancio dell'offerta la notte del 17 febbraio con una telefonata, dopo aver fatto lo stesso con il suo omologo di Ubi, Victor Massiah. Io ero a casa, a Brescia, quando ricevetti la telefonata di Messina. Rimasi molto colpito dalla notizia, ma condivisi subito la scelta dei vertici della banca di tenermi fuori dall'operazione". Secondo Bazoli "Ubi ha perso la sua occasione d'oro nel 2015, quando per prima si è adeguata alla legge di riforma delle Popolari, trasformandosi in Spa. Allora avrebbe potuto essere il perno di un terzo polo bancario, mettendo a frutto i suoi vantaggi: l'area di insediamento, un azionariato coeso, un'ampia e fedele base di clientela. Invece rimanendo stand-alone, è diventata un ibrido: inutilmente grande in Italia, troppo piccola in Europa. Con un forte rischio di diventare presto preda di istituti stranieri. Per questo la proposta che Intesa Sanpaolo ha rivolto ai soci Ubi, e che questi alla fine hanno plebiscitariamente accettato, risulta la soluzione migliore".